Un rapporto dell’Onu vede in prospettiva la fine dell’AIDS

20 novembre 2012 19:320 commentiDi:

L’Hiv e l’Aids sono state per molti anni lo spauracchio principale per l’umanità. Un’infezione così resistente che si prende per via sessuale ha messo molte preoccupazione e panico alle persone. E i sistemi sanitari si sono dovuti adeguare piano piano. Il lavoro delle campagne di prevenzione, basate su informazioni e educazione sui comportamenti, è stato grande da quando il virus è stato scoperto ad oggi. Un lavoro che è ancora necessario per informare bene le nuove generazioni.


I passi avanti fatti nella lotta al virus e alla malattia sono stati comunque tanti. Oggi un rapporto delle Nazioni Unite afferma che per la rima volta l’abbattimento dell’Aids è visibile. Una bella notizia, ma non ancora una realtà. Una prospettiva, ed è la prima volta che se ne può parlare scientificamente, basata sul migliore accesso ai medicinali utili sia per il trattamento sia per la prevenzione del virus umano da immunodeficienza (Hiv) che provoca la malattia incurabile.

Il rapporto dice che l’obiettivo di sradicare l’Hiv può essere attuato.

Nel 2011 le persone che hanno contratto l’Hiv sono state 34 milioni, mentre il numero dei nuovi casi è in diminuzione. In dieci anni, dal 2001 al 2011, il numero di nuovi contagi è diminuito del 20%. Nel 2011 i nuovi casi sono stati con 2,5 milioni.

Diminuisce anche il numero di morti per Aids, che sono passati dai 2,3 milioni del 2005 agli 1,7 milioni del 2011.

La parte del mondo dove l’epidemia è più diffusa è l’Africa sub-sahariana, dove 1 adulto su 20 contrae l’infezione.

 






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