Rischio tumori triplicato per chi inizia a fumare da giovane

19 settembre 2012 08:450 commenti

Secondo lo studio “Generazione in fumo, strategie per non cominciare, strumenti per smettere”, presentato al Senato dall’associazione I-think presieduta da Ignazio Marino, coloro che iniziano a fumare sin da giovanissimi, a15 anni, sono esposti ad un rischio di ammalarsi di cancro tre volte superiore rispetto a quelli che iniziano a fumare più tardi, inoltre i fumatori abituali vivono in media circa 10 anni in meno rispetto ai non fumatori.

Dai dati raccolti nell’ambito dello studio è emerso che dei giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni fuma il 15,9% dei maschi e il 21,8% delle femmine e che circa l’87% dei fumatori inizia entro i 20 anni. Dalla ricerca è inoltre emerso che ogni anno in Italia circa settantamila persone muoiono per malattie legate al consumo di tabacco, dall’enfisema alla broncopolmonite, con costi diretti per il Servizio Sanitario Nazionale che nel 2011 sono arrivati a toccare i 7 miliardi di euro nel 2011, pari al 7% del budget complessivo.


Secondo Giovanni Carucci, vice presidente di British American Tobacco Italia, è necessario concentrare gli sforzi sulla prevenzione e sull’informazione, in quanto a suo avviso i provvedimenti interdittivi allo studio a livello europeo non ridurranno l’incidenza del fumo minorile ed aumenteranno il contrabbando. Il ministro della Salute Balduzzi ha invece affermato che non si può mettere sullo stesso piano l’interesse industriale e l’interesse generale alla tutela della salute, per questo motivo ha lanciato un appello all’Unione Europea e al commissario alla Salute, John Dalli, incitandoli ad andare avanti.






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