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Salute: prestiti richiesti sono per ortodonzia, terapie lunghe e chirurgia estetica

Il numero degli italiani che richiedono un prestito portando come giustificativo le spese mediche è in costante aumento negli ultimi anni. Soprattutto in alcune regioni come la Toscana, il finanziamento per spese sanitarie ha una incidenza sempre maggiore sulla somma totale dei prestiti che ogni hanno sono chiesti ed erogati. Il dato è contenuto in una indagine statistica che è stata realizzata dai portali specializzati Facile.it e Prestiti.it. Incrociando i dati sulle richieste di finanziamento relative al periodo compreso tra giugno e novembre dello scorso anno, si è arrivati alla conclusione che quasi 4 prestiti su 100 hanno a che fare con la salute. La maggior parte delle persone che richiedono un prestito per spese mediche sono dipendenti di aziende private anche se c’è un preoccupante 11% rappresentato da soggetti pensionati. L’età media del finanziamento è di 44 anni, in linea con quello che è il profilo del richiedente medio di qualsiasi genere di prestito.

Facile.it e Prestiti.it hanno anche rilevato quelli che sono i motivi alla base della richiesta di un prestito per spese mediche. La parte del leone viene fatta dalle spese per i dentisti mentre al secondo posto si trovano le spese per terapia di lunga durata. L’ortodonzia, quindi, è la prima voce del capitolo di spesa sostenuta da prestiti anche se un peso crescente è ricoperto dalla spese relativa a chirurgia estetica o comunque bellezza. Il dato saliente è quindi la presenza all’interno dell’ammontare totale delle richieste di prestito per spese mediche, di un un folto gruppo di richiedenti che ha bisogno di liquidi per interventi e terapie che sono davvero serie.

L’ammontare medio delle somme che vengono richieste è di 6600 euro mentre il periodo medio di rimborso, da cui dipende anche l’interesse applicato, è pari a 58 mesi. I dati sui finanziamenti per la tutela della salute, in tutto sono stati 30mila gli italiani che in 6 mesi hanno chiesto un prestito con queste finalità, dimostra che in Italia spesso la salute non è tutelata ma è anzi sacrificata dall’erosione del potere di acquisto.