Scatta un nuovo allarme aviaria

10 aprile 2013 12:120 commenti

Ci risiamo. Con un primo bilancio di nove morti e ventotto casi di contagio scatta di nuovo l’allarme per quanto riguarda l’epidemia di influenza aviaria che sta seminando terrore in Cina.

L’aviaria scaturisce dal virus H7N9, che fino a pochi giorni fa non era contemplato e che ora si sta diffondendo rapidamente. Poco meno di una settimana fa le prime due vittime. In questi giorni, invece, gli ultimi decessi, riguardanti due uomini tra Anhui e Jiangsu.

Le zone più colpite dal contagio sono Shanghai, lo Jiangsu, lo Zhejiang e l’Anhui, tutte aree nella parte orientale del Paese.

Il virus H7N9 è dunque un inedito, mai rilevato prima di ora nell’uomo. Ma le autorità sanitarie cinesi e dell’Oms hanno ribadito che non vi è alcuna possibilità di contagio da uomo a uomo. In una conferenza stampa congiunta, il rappresentante in Cina dell’Oms Michael O’Leary e alcuni funzionari della Commissione nazionale di sanità e pianificazione familiare hanno evidenziato il modo in cui il contagio sia avvenuto solo tra persone che hanno avuto contatti con pollame e volatili infetti, anche se fra i morti ci siano un uomo e suo figlio.

Anche il secondo figlio dell’uomo è stato contagiato, ma è guarito.

Per sconfiggere l’aviaria, le autorità cinesi hanno immediatamente autorizzato la soppressione di centomila animali tra pollame e volatili, si sono impegnate a informare l’Oms e i Paesi limitrofi sull’evolversi della situazione, accettando inoltre le ispezioni di esperti stranieri.

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