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Sclerosi multipla e Alzheimer, tutta colpa di una proteina

L’ordine di tante malattie degenerative è ad oggi un vero mistero. Aumentano il numero dei soggetti che sono costretti a fare i conti con patologie terribili come la sclerosi multipla, l’Alzheimer, il morbo di Parkinson e la sindrome di Creutzfeldt-Jakob, eppure la scienza e la medicina, nonostante gli enormi passi in avanti sul fronte della cura, non sono ancora riuscite a capire quali sono le cause che scatenano questo genere di patologie. Un passo in avanti in questa direzione potrebbe invece esserci stato oggi. Uno studio condotto da un team di esperti provenienti dalla University of Surrey, dalla University of Texas e dai PrioCam Laboratories avrebbe infatti individuato quello che può essere definito come il punto di origine della sclerosi multipla e di altre malattie degenerative come l’Alzheimer, il morbo di Parkinson e la sindrome di Creutzfeldt-Jakob.

La scoperta condotta dagli scienziati americani, e riportata sul prestigioso Frontieres in Neurology, potrebbe dare un input decisivo nella cura a queste gravi patologie. E’ chiaro, infatti, che se si conosce quello che può essere il fattore di origine si può andare a sviluppare più facilmente una cura, anche attraverso la costruzione di un modello storico di precedenti.

Ma da cosa sarebbe quindi provocata la sclerosi multipla? Secondo il team americano, la grande colpevole sarebbe una proteina con una struttura, dicono gli esperti, non conforme e quindi anomale. L’anomalia di questa piccola proteina darebbe luogo a una sorta di reazione a catena micidiale per il sistema nervoso del paziente. Nello specifico, le difformità strutturali della “presunta colpevole” genererebbero un inevitabile accartocciamento con (secondo stadio) una possibile creazione di aggregati che (terzo stadio) a lungo andare darebbero seri problemi al sistema nervoso centrale. Secondo le stime emerse dalla ricerca, l’anomalia di alcune proteine sarebbe circoscrivibile nel senso che le proteine difformi presenterebbero dei tratti comuni. E’ questo un punto essenziale poichè solo in presenza di elementi simili è poi possibile passare all’azione. E’ chiaro, prosegue l’importante report sull’origine della sclerosi multipla, che adesso serviranno altri studi ma soprattutto servirà la creazione di modelli per poter fare comparazioni.

Solo in una seconda fase sarà poi possibile passare alla creazione di anticorpi che dovranno andare ad incidere sul punto uno emerso da questa ricerca ossia la presenza di proteine dalla struttura anomale.

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