Scoperta la molecola del prurito

24 maggio 2013 19:260 commenti

AL VIA IL VACCINO CONTRO L'AIDS

Ecco perché ci grattiamo sovente. Una sensazionale scoperta si pone come spiegazione al fenomeno.

Gli scienziati del National Institutes of Health hanno individuato nei topi una molecola in grado di innescare quella fastidiosissima sensazione di prurito. La piccola molecola prende il nome di “Npppb”, che è la sigla di natriuretic polypeptide b.

Genesi e ‘funzionamento’ della Natriuretic polypeptide b

Tale molecola è rilasciata nel midollo spinale e innesca un processo che è vissuto successivamente dal cervello a tutti gli effetti come una sensazione di prurito.


Cosa cambia in mancanza della molecola Natriuretic polypeptide b

Stando a quanto quanto è stato scritto sulla rivista Science, quando la Npppb era rimossa i topolini non si grattavano, nemmeno in risposta a una vasta gamma di sostanze che stimolavano il prurito. Dal momento che il sistema nevoso di topi e uomini è simile, gli scienziati pensano che anche negli uomini esista un biocircuito per il prurito come quello presente nei roditori.

Quali molecole colpire

Se così fosse, gli scienziati sarebbero a conoscenza delle varie molecole che è necessario colpire al fine di alleviare le condizioni caratterizzate da prurito cronico, come eczemi e psoriasi, che riguardano milioni di persone.






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