Scoperte le “pinzette molecolari” contro l’Alzheimer

16 novembre 2012 12:130 commentiDi:

Una nuova scoperta potrebbe segnare importanti passi in avanti nella lotta all’Alzheimer. Si tratta dell’individuazione di un particolare tipo di molecola a forma di pinza che impedisce nel cervello la formazione di quegli aggregati di proteine tossiche che sono responsabili della malattia. Queste “pinzette molecolari”, chiamate anche CLR01, sarebbero in grado di afferrare e neutralizzare le proteine che intossicano i neuroni.

La scoperta, i cui estremi sono stati pubblicati su Brain, è stata effettuata da un team composto da ricercatori italiani dell’Università Cattolica di Roma-Policlinico Gemelli e ricercatori americani dell’Università della California (UCLA). Gli scienziati hanno testato l’efficacia della molecola CLR01 su un gruppo di topi geneticamente modificati con disturbi neurologici simili a quelli provocati dall’Alzheimer, rilevando la capacità della molecola di contrastare i danni provocati sulle sinapsi dal peptide beta-amiloide, sostanza tossica presente nelle placche che soffocano i neuroni. 


Il peptide beta-amiloide, infatti, è responsabile dell’alterazione della trasmissione delle comunicazioni a livello sinaptico. Proprio le trasmissioni a livello delle sinapsi sono collegate con il declino cognitivo tipico della malattia di Alzheimer, poiché la loro alterazione provoca nell’uomo la perdita della memoria e il progressivo deterioramento delle capacità cognitive. 

L’Alzheimer, la più diffusa forma di demenza senile,  colpisce oggi nel mondo 36 milioni di persone e dunque i ricercatori sperano che da questi primi passi si possa arrivare alla creazione di farmaci utili nella prevenzione e nella cura di questa importante  malattia neurodegenerativa.






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