Scoppia il boom dei tumori della tiroide

24 maggio 2013 19:120 commenti

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Cifre da capogiro. Aumentano a vista d’occhio i casi di tumore della tiroide. Un aumento che supera il 200 per cento nell’ultimo ventennio, giungendo nel nostro Paese a circa 14mila nuove diagnosi all’anno.

A evidenziare il terribile incremento di quella che è la più frequente forma di cancro del sistema endocrino sono i maggiori esperti italiani in concomitanza con la Giornata Mondiale della Tiroide, organizzata per il 25 maggio e promossa dall’Associazione Italiana della Tiroide, dall’Associazione dei Medici Endocrinologi, dalla Società Italiana di Endocrinologia e dalla European Thyroid Association.

L’obiettivo della giornata è quello di far conoscere il ruolo di questa ghiandola e l’importanza nella prevenzione per tutte le numerose malattie che possono colpirla.

Paolo Vitti, segretario generale dell’Associazione Italiana della Tiroide, afferma che “un recente studio americano ha calcolato che i casi di carcinoma tiroideo negli Usa in 20 anni sono cresciuti del 250 per cento circa, quindi più che raddoppiate”.

Attualmente, le statistiche europee e italiane sono similari, ragion per cui tale forma di cancro si riguarda oggi circa l’un per cento di tutte le neoplasie.

La vera fortuna è che nella stragrande maggioranza dei casi tali forme di tumore sono scarsamente aggressive e curabili con facilità, al punto che si può parlare di completa guarigione in quasi il 95 per cento dei pazienti.

Ma a cosa si deve tale straordinario aumento? Secondo Vitti, in particolar modo alla quantità crescente di diagnosi. Infatti si parla principalmente di microcarcinomi, che hanno un diametro inferiore a un centimetro, mentre il numero di neoplasie sopra i due millimetri è rimasto per lo più stabile. Nello specifico, oggi si scoprono numerosi noduli maligni che nei decenni precedenti non venivano individuati, restavano indolenti, non davano sintomi e dunque non si curavano.

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