Sedentarietà, iniziativa “Città per camminare”

12 novembre 2012 16:540 commentiDi:

In Italia, la sedentarietà è molto diffusa. Abitudine e crisi si legano in questo stile di vita che è uno dei principali fattori di rischio per la salute. I dati mostrano come il 40% della popolazione sia completamente inattiva, mentre 2 famiglia su 10 non hanno possibilità di iscrivere i figli ad attività sportive.
In questo senso, l’iniziativa “Città per camminare” sembra interessante. Un progetto che coinvolge 32 città con una rete di percorsi pedonali che garantiscono la salute del corpo e della mente, anche grazie al fatto che è possibile ammirare le bellezze naturali e culturali di cui è ricca la nostra terra.
È stata creata un brochure dell’iniziativa che si chiama “Passaporto delle città per camminare e della salute” che riporta tutte le informazioni necessarie, dalle mappe alle fotografie, dalla durata dei percorsi alle distanze, dalle caratteristiche alla difficoltà dei diversi tratti.
Muoversi, quindi, fa bene alla salute. E progetti come questo possono contribuire nell’istillare nei giovani una mentalità maggiormente aperta al movimento. il progetto prevede anche maratone e giri in bicicletta nei centri urbani.
Il progetto è stato presentato al Coni e Maurizio Damilano, ex campione della marcia, ha detto:


Non servono prestazioni da atleta per essere in salute, è sufficiente spostarsi di più a piedi. Abbiamo quindi 32 percorsi, di diversa difficoltà, validati dai maggiori esperti mondiali di camminata. Si va dai tracciati tipicamente urbani e turistici, dedicati alla visita di centri storici o di aree specifiche della città, a tragitti che coinvolgono il territorio circostante, alle proposte naturalistiche e ambientali, sino ai percorsi più impegnativi. Uno degli obiettivi e’ aggiungere presto decine di altre località, allargando così ancora di più la nostra rete in tutte le Regioni”.

Gerardo Corigliano, presidente dell’Associazione nazionale italiana Atleti Diabetici (Aniad), ha affermato:

“L’importante è compiere questi piccoli gesti tutti i giorni rispettando una distanza minima: 5.000 passi, che corrispondono a circa 3km. Un obiettivo alla portata di tutti. I benefici per l’organismo sono moltissimi: l’80% delle malattie croniche, come le patologie cardiovascolari, può essere prevenuto seguendo stili di vita sani. Ovviamente l’esercizio fisico, insieme ad una corretta alimentazione, rappresenta uno dei cardini di questa filosofia”.

Per Sergio Pecorelli, presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa):

“Questo si traduce in un notevole risparmio per tutto il Sistema sanitario con la prevenzione primaria, che significa appunto non fumare, bere con moderazione, mangiare correttamente e muoversi il più possibile, si può alleggerire di circa 60 miliardi di euro l’anno le spese sostenute dallo Stato: si tratta dei danni diretti e indiretti causati da questi stili di vita errati”.






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