Semplice test per predire il sesso del nascituro

6 gennaio 2012 06:080 commenti

A partire dal terzo mese di gravidanza si potrà conoscere il sesso del nascituro attraverso un semplice e non invasivo esame effettuato sul sangue.

La novità arriva dalle mani di un gruppo di scienziati sud coreani, che hanno rimpiazzato l’ecografia e altri test invasivi facilitando la scoperta del sesso del feto.

I risultati dello studio, eseguito presso il Dipartimento di Ostetricia e Ginecologia del Cheil General Hospital con la collaborazione dei ricercatori del Centro Sanità della Donna dell’Università KwanDong School of Medicine di Seoul (Corea del Sud), sono visibili sul The FASEB Journal.

Il test si basa nell’analisi di due enzimi, noti come DYS14 e GAPDH, i cui livelli nel sangue cambierebbero in funzione del sesso del bambino.

Hyun Mee Ryu, una delle autrici della ricerca, ha spiegato che:

«In linee generali, determinare il sesso del feto è stato fatto per mezzo di procedure invasive come il prelievo dei villi coriali o l’amniocentesi. Tuttavia, queste procedure invasive ancora portano un 1-2 percento di rischio di aborto spontaneo, e non possono essere condotte fino alle 11 settimane di gestazione. Inoltre, la determinazione affidabile del sesso del feto mediante ecografia non può essere eseguita nel primo trimestre, perché lo sviluppo dei genitali esterni non è completo. Perciò, questo [test] può ridurre la necessità di procedure invasive in donne in gravidanza portatrici di anomalia cromosomica X e chiarire letture inconcludenti con l’ecografia».

Lo studio sperimentale si è basato su diverse analisi del sangue di più di 200 donne incinte nel primo trimestre di gravidanza, nelle quali si era già confermata la presenza di DNA fetale.

Al tempo della nascita dei bambini, è stato dimostrato che le previsioni date dai ricercatori dopo la misurazione di DYS14 e GAPDH nel plasma materno erano corrette nel 100% dei casi.

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