Sempre più tatuati e sempre più… pentiti

4 dicembre 2013 13:020 commentiDi:

tatuaggio ano

In Italia sono sempre di più le persone che decidono di farsi tatuare. Il Centro nazionale Ondico (Organismo notificato dispositivi e cosmetici) dell’Istituto superiore di sanità ha stimato che ad avere un marchio indelebile sulla propria pelle sono circa un milione e mezzo di persone, molti dei quali, il 7,5%, sono giovanissimi di età compresa tra i 12 e i 18 anni.

L’Istituto fa anche sapere che negli ultimi anni è cresciuto e continua a crescere il numero dei pentiti del tatuaggio, persone che decidono di ricorrere a trattamenti per l’eliminazione del disegno o della scritta sulla propria pelle.

Ma, diversamente dagli anni passati, chi decide di farsi rimuovere un tatuaggio non lo fa perché stanco di un disegno sempre uguale: il motivo principale per cui si elimina un tatuaggio è sempre più spesso il lavoro. In questo periodo di crisi si è disposti a tutto pur di avere un’occupazione e spesso nei bandi di concorso è ben specificato che il candidato non deve avere tatuaggi in zone visibili del corpo.

Secondo Ezio Maria Nicodemi, chirurgo estetico all’Istituto dermopatico dell’Immacolata (Idi) di Roma:

Nel nostro Paese a prendere questa decisione, a volte sofferta – spiega – è più del 30% dei tatuati, soprattutto uomini. E di questi, il 40% lo fa per motivi lavorativi.

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