Siero ZMapp contro l’ebola – Ecco come funziona il farmaco sperimentale

24 agosto 2014 12:260 commentiDi:

ricercatori

In questi ultimi giorni ha fatto il giro del mondo la notizia del miracoloso caso di guarigione occorso ai due americani contagiati dal virus ebola in Liberia e poi ricondotti negli Stati Uniti, dove, presso l’ospedale di Atlanta, sono stati sottoposti al trattamento sperimentale con il siero ZMapp. 

Ebola – Guariti due americani grazie al siero Zmapp

Il siero ZMapp è uno dei possibili farmaci da utilizzare contro l’ebola, virus che causa una febbre emorragica contro cui fino ad oggi non era ancora stata trovata una cura. Il siero in questione è stato prodotto da una piccola azienda farmaceutica situata a San Diego, in California, la Mapp Biopharmaceutical Inc., che può contare su solo nove dipendenti.

Ebola – Presto un possibile vaccino contro l’epidemia


Per produrre il farmaco in maniera massiva, infatti, servirebbero ora più di due mesi di lavoro a ritmo continuo. Il principio attivo di questo farmaco sperimentale, che prima della somministrazione a Kent Brantly e Nancy Writebol, i due missionari americani colpiti dal virus, non era ancora stato mai testato sull’uomo, ma solo sulle scimmie, è basato sulla combinazione di tre anticorpi monoclonali, cioè proteine che si legano alle cellule infette favorendo la risposta del sistema immunitario.

In laboratorio il farmaco era stato sperimentato su una piccola popolazione di ratti infetti. Il siero ZMapp è un derivato di sostanze che si trovano all’interno delle piante di tabacco. Il funziona del farmaco è abbastanza semplice. Una volta entrato in azione evita infatti che il virus colpisca altre cellule dell’organismo e si diffonda ulteriormente nell’uomo.

I produttori hanno annunciato che al momento di tale siero esistono solo pochissime dosi. Il medico americano ha ricevuto il trattamento dopo 9 giorni dal contagio, anche se sulle scimmie la validità della cura era stata provata con una somministrazione entro le 48 ore.






Tags:

Lascia una risposta