Sigarette Philps Morris contro Governo australiano

22 novembre 2011 09:500 commenti

Il colosso produttore di tabacco, Philip Morris, ha annunciato ieri, di appellarsi contro la decisione del Governo australiano, di una nuova legge che costringe le aziende di sigarette a realizzare pacchetti uniformi, indipendentemente dalla marca.

“Non abbiamo altra scelta„, ha dichiarato in un comunicato il portavoce di Philip Morris in Asia, Anne Edwards

“Il Governo ha emanato questa legge anche se non può dimostrare che ciò sarà sufficiente a ridurre il consumo di tabacco, inoltre ignora le preoccupazioni che potrebbe creare in Australia e nel mondo circa la legalità della misura in oggetto”, ha aggiunto. 

Dal 1° dicembre 2012, tutti i pacchetti di sigarette dovranno essere unificati, stabilisce questa legge votata dal Parlamento australiano. 

Gli involucri dovranno essere di un colore verde oliva scuro e dovranno riportare numerose scritte molto crude, con tutti gli avvertimenti necessari dei danni apportati dal consumo di sigarette. I pacchetti avranno un solo elemento distintivo: il nome e il marchio dell’azienda.  Ma tutti i loghi saranno uniformi e creati con gli stessi caratteri. 

Philip Morris Asia ha presentato ricorso alla nuova disciplina, chiedendo la sospensione di questa legge e il risarcimento dei danni, previsti in molti miliardi di dollari, che tale normativa provocherà al suo marchio in Australia. 

La procedura legale andrà avanti per due o tre anni, precisa il produttore di sigarette. “Abbiamo fiducia nella solidità del nostro appello e contiamo sulla vittoria di questo caso„, Spiega Anne Edwards. 

Anche British American Tobacco Australia, un’altra azienda produttrice di tabacco, da parte sua ha segnalato che adirà in giudizio, non appena la legge verrà  approvata.

In ogni caso, sono molti i fabbricanti di sigarette che si sono detti fermamente opposti a questa nuova norma, promettendo di ricorrere dinanzi ai tribunali e affermando che ciò non garantisce affatto la riduzione di tabagismo, ma un aumento del contrabbando. 

Ogni anno, circa 15.000 australiani muoiono per malattie legate al tabacco, con un costo per il paese di 31,5 miliardi di dollari australiani (23 miliardi di euro), tenendo conto dell’assistenza medica e la perdita di produttività, secondo il ministro della sanità, Nicola Roxon. 

In Australia viene già applicata una delle legislazioni anti- tabacco più rigorose al mondo: proibisce la pubblicità del tabacco ed è stato imposto il divieto di fumo in tutti i luoghi pubblici chiusi, da moltissimi anni. 

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Ultimo aggiornamento 22 novembre 2011 ore 10,50

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