La sindrome del Burn-Out

17 febbraio 2013 10:300 commentiDi:

La sindrome del Burn-Out detta anche  o stress professionale, è lo squilibrioche si verifica quando le aspettative del lavoratore sono deluse dalla realtà del lavoro quotidiano.
Questa sindrome è un male invisibile che colpisce e influenza direttamente la qualità della vita di molte persone ed è stata descritta da Maslach e Jackson nel 1986 come una sindrome che porta alla spersonalizzazione e alla bassa realizzazione personale.

Le coppie che si incontrano al lavoro

Gli aspetti  più comuni in cui si presenta la sindrome del Burn-Out sono:
L’aspetto psicosomatico, stanchezza cronica, disturbi del sonno, ulcere e disturbi gastrici e tensione muscolare.
L’aspetto del comportamento, assenteismo, dipendenze da tabacco, alcool o droghe.
L’aspetto emozionale, irritabilità, incapacità di concentrarsi, distacco emotivo.
L’aspetto del lavoro, ridotta capacità sul lavoro, azioni ostili, conflitti.


C’è un gruppo di persone che più frequentemente possono sentire i sintomi del disturbo. Questi sono i lavoratori che hanno un contatto diretto con le persone, come chi lavora nel mondo della salute, come ad esempio gli infermieri, gli insegnanti, gli assistenti sociali ecc. Secondo Maslach questi lavoratori sono più propensi a sviluppare i sintomi della sindrome del Burn-Out perché lavorano nel supporto e  nel trattenimento di altre persone.

Le caratteristiche del bullismo

Gli elementi che influenzano l’insorgenza della sindrome del Burn-Out sono soprattutto il superlavoro, lo sforzo eccessivo che porta ad ansia e fatica, la demoralizzazione e la perdita delle illusioni e l’ambiente di lavoro ostile o stressante.
Per misurare la sindrome del Burn-Out il metodo più utilizzato è quello della scala Maslach Burnout, che è composta da 21 elementi che vengono valutati e che riguardano l’esaurimento emotivo, la depersonalizzazione e la realizzazione personale.

 






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