I sintomi dell’autismo nei bambini

25 marzo 2014 17:200 commentiDi:

Pediatri

L’autismo è una malattia che in genere viene diagnosticata intorno ai tre anni di età, anche se la comparsa dei primi sintomi avviene tra i 18 e i 36 mesi. La diagnosi precoce è però di fondamentale importanza per questa malattia, perché consente un trattamento migliore del problema e, se addirittura avviene entro i 12 mesi, anche la possibilità di contenere del tutto i sintomi attraverso un trattamento intensivo. 

Il primo campanello di allarme nell’individuazione di possibili sintomi collegati all’autismo è costituito da una anomala risposta del bambino nell’interazione sociale con l’ambiente esterno – suoni, voci – e i genitori – gesti, parole – che sono di norma i primi ad accorgersi della presenza di eventuali problemi. Segnali precoci di autismo, a partire da 3 mesi di età, potrebbero essere infatti indicati da:

  • difficoltà nel mantenere il contatto oculare
  • mancanza di risposta al proprio nome
  • difficoltà nel seguire gli oggetti con lo sguardo
  • non rispondere automaticamente ad un sorriso
  • non imitare i gesti delle altre persone.

Con la crescita, poi, i segnali dell’autismo possono aumentare e diversificarsi, anche se in genere mantengono sempre un legame con le sfere indicate in precedenza. Si possono infatti verificare difficoltà nella comunicazione verbale indicate da

  • ripetizione o ecolalia di alcune frasi
  • difficoltà nella comunicazione verbale e nell’espressione dei bisogni
  • tendenza ad emettere suoni e non parole,

oppure nella comunicazione non verbale, identificati da

  • mancanza di giochi di finzione o immaginazione
  • elusione del contatto oculare
  • reazioni anormali a suoni e luci
  • finta mancanza di attenzione nell’ascolto.

Sono interessati dai sintomi dell’autismo in età pediatrica anche le interazioni sociali e i comportamenti personali del bambino, che può mostrare

  • apparente indifferenza alle persone
  • difficoltà di comprensione degli altri
  • difficoltà nel gioco con gli altri
  • rifiuto del contatto fisico
  • difficoltà di adattamento ai cambiamenti
  • tendenza ossessiva ad allineare cose ed oggetti
  • ripetizione di azioni e movimenti.
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