Stop alle sigarette elettroniche nelle scuole?

6 giugno 2013 16:440 commenti

sigaretta-elettronicaContinuano le pressioni del Governo sulle sigarette elettroniche, che potrebbero essere bandite dalle scuole.

La proposta è partita dal Consiglio Superiore di Sanità, che ha inoltre chiesto di regolamentarne la pubblicità e di aumentare la sicurezza di questi oggetti per evitare incidenti nel caso in cui i bimbi involontariamente ne entrassero in possesso per ‘gioco’.

Vi è inoltre da segnalare la proposta del Consiglio di fare in modo che non siano utilizzate sigarette elettroniche per le donne in gravidanze, né per le donne che sono in un periodo di allattamento.

Al momenti si tratta solo ed esclusivamente di indiscrezioni e di proposte. Diventeranno norma a tutti gli effetti nel caso in cui il Governo dovesse propendere per l’adozione di misure proposte dall’organismo consultivo sanitario maggiore.

Gli addetti ai lavori del Ministero della Salute si sono avvalsi anche del contribuito dell’Agenzia del farmaco e delle rappresentanze delle industrie.


Sono state prese pure in considerazione le motivazioni della scelta francese per lo stop dell’utilizzo nei luoghi pubblici. Per adesso, gli esperti ritengono che non esistano le conoscenze per far rientrare le sigarette elettroniche tra i medicinali “per funzione”.

È stato quindi raccomandato al Ministero di costituire un tavolo permanente dove far convogliare le diverse fonti di dati ed osservatori, “progettare iniziative informative sui potenziali pericoli legati all’uso di questi strumenti e promuovere attività di ricerca e studio sui vari aspetti della problematica”.

Inoltre, il Consiglio ha richiesto espressamente che venga mantenuto il divieto di vendita ai minorenni. Per loro le E-cig che contengono la presenza di nicotina devono essere bandite.

Occorre, dunque, aggiungere nuove indicazioni sulle etichette in maniera tale che i cittadini abbiano precise informazioni in merito.

Vi è inoltre la richiesta di maggior controllo e maggior monitoraggio per quanto concerne i possibili sovradosaggi da nicotina.

Il Consiglio ha fatto sapere che riesaminerà la questione non appena saranno resi disponibili a livello nazionale e internazionale nuovi e importanti elementi.

Al riguardo si è espresso anche il Codacons: “Se un prodotto è pericoloso per la salute – ha dichiarato Carlo Rienzi – non ha alcun senso vietarne l’utilizzo unicamente in un solo ambiente come sembra aver deciso il Consiglio Superiore di Sanità”.






Tags:

Lascia una risposta