Studi in corso e vaccini con le cellule staminali

22 maggio 2014 16:081 commentoDi:

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Le staminali sono cellule primitive non specializzate presenti nel corpo umano che hanno la facoltà di dividersi un numero infinito e indefinito di volte, per poi maturare e specializzarsi per ricoprire una determinata funzione all’interno del tessuto di un corpo.

Dieci fatti da conoscere sui trattamenti con le cellule staminali

Grazie a questa loro capacità le staminali sono oggi impiegate come cura regolare di circa settanta patologie che altrimenti sarebbero mortali e vengono utilizzate anche per ricostituire la pelle e la cute.

Cellule staminali adulte, l’alternativa possibile alle cellule staminali embrionali


Sulle cellule staminali sono oggi concentrati una serie di importanti studi che intendono sviluppare il loro utilizzo in merito a patologie relative al cuore, ai reni o al cervello. Le ultime statistiche rilevano ad esempio che sulle cellule staminali sono attualmente in corso più di 1700 sperimentazioni umane, di cui 480 in europa e 91 in Italia, ma anche in Germania e Francia.

Gli studi più numerosi sono quelli rivolti al campo ematologico, come linfomi, leucemie e disordini del sangue insieme a malattie del midollo osseo. Al secondo posto nelle sperimentazioni si trovano poi le malattie autoimmuni e quelle neurologiche, come le malattie del sistema nervoso centrale, l’ictus e le diverse neoplasie, ma anche patologie che interessano il sistema cardiaco. Sono rappresentate anche patologie oncologiche e diabete, ma pure malattie del fegato e del sistema gastro – intestinale.

Gli studi in corso sono quindi ad ampio spettro, ma prima di essere somministrate ad un essere umano a scopo terapeutico le cellule staminali devono rispondere attraverso le sperimentazioni a tre domande fondamentali:

  • le cellule staminali sono sicure? Ovvero deve essere verificato che le cellule non si moltiplichino come quelle del cancro in modo incontrollabile
  • Funzionano allo scopo, cioè riparano veramente il tessuto per cui sono state create?
  • Esistono in medicina altre terapie più efficaci di queste?





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1 commento

  • Buongiorno :
    Mi chiamo Gabriele, residente in Sardegna e vissuto a Granada in Spagna. Ho 46 anni e sono diagnosticato nel 2011 dall’Istituto BESTA–Mi- da S L A PRIMARIA BULBARE PRIMO MOTONEURONE.
    La domanda è questa, rendendomi volontario per una sperimentazione scientifica, sarebbe possibile partecipare come paziente con il vostro aiuto?
    So che casi con patologia molto simile alla mia possono avere una possibilità. Chiedo gentilmente se è possibile avvere qualche suggerimento un aiuto su cosa devo fare o a chi mi devo rivolgere. Questo è tutto, so anche che siete sommersi di posta, ma ovviamente Vi chiedo gentilmente una risposta anche se non positiva ma che mi fa capire che mi avete letto. Il mio indirizzo e-mail: efisio116@gmail.com
    Cordiali Saluti
    E molte grazie
    Gabriele

    24/05/2014

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