Sull’olio di palma c’è un’isteria collettiva? Aidepi ne smentisce i pericoli

Ma quella sull’olio di palma è una bufala mediatica paragonabile alla campagna denigratoria contro i vaccini antinfluenzali oppure è una notizia vera che ne fa emergere la pericolosità? L’olio di palma non è certo salutare come l’olio di oliva, anzi: la sua ingente quantità di acidi e grassi saturi lo rende paragonabile al burro o allo strutto. Eppure se ne possono ricavare quantità industriali, e dunque perché le aziende dovrebbero privarsene soprattutto quando in ballo c’è un settore alimentare da salvaguardare? Continua la guerra tra difensori e detrattori dell’olio di palma, insomma, con i primi che hanno deciso di dire la oro in occasione dell’incontro “La verità, vi prego, sull’Olio di Palma“, coordinato da Strade Magazine in collaborazione con Formiche. Ivi è intervenuto anche Paolo Barilla, il presidente dell’Aidepi, l’Associazione delle industrie del dolce e delle paste italiane, che ha cercato di mettere acqua sul fuoco nel tentativo di soffocare l’incendio denigratorio nei confronti dell’olio di palma.

Barilla ha infatti affermato come quella contro l’olio di palma sia una campagna denigratoria che però perde di valore perché non è supportata da evidenze scientifiche, e che pertanto l’olio di palma non favorirebbe l’insorgere di patologie come alcuni vorrebbero far credere.

L’isteria di un Paese caduto in un tranello mediatico internazionale potrebbe nuocere molto all’industria italiana, costringendola ad abbandonare l’utilizzo dell’olio di palma quando a oggi non c’è ancora un’alternativa migliore”.

Il Movimento 5 Stelle ha risposto per mezzo del portavoce Mirko Busto (Commissione Ambiente alla Camera), il quale ha affermato come sia “vergognoso che alcuni deputati e senatori siano diventati complici dell’Aidepi nel tentativo di convincere l’opinione pubblica sulle fantomatiche qualità dell’olio di palma”.

Dove sta dunque la verità? Il consiglio è sempre quello: informatevi a dovere su fonti autorizzate e ufficiali. E quando andate al supermercato, soffermatevi un po’ di più a leggere gli ingredienti dei prodotti che comprate. Dopotutto, siamo sempre noi consumatori ad avere l’ultima parola sul potere d’acquisto.

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