Super virus mortale incessanti polemiche

1 dicembre 2011 13:010 commenti

Un’equipe di scienziati diretta dal virologo Ron Fouchier che pochi giorni fa aveva annunciato la creazione di un supervirus, originato dal gruppo H5N1, responsabile dell’influenza aviaria, non sembra voler far smettere di parlare.

Mentre il gruppo di esperti conduceva ricerche per comprendere meglio il virus H5N1, sono arrivati a creare un supervirus mortale ed ancor più contagioso del microrganismo originale, capace di sterminare milioni di persone.  

Le notizie stanno creando forti preoccupazioni e accesi dibattiti, nell’ambiente delle comunità scientifiche, dopo che gli scienziati del dottor Ron Fouchier, del centro Medical Erasmus, in Olanda, hanno deciso di rendere pubblici i dati dell’esperimento da loro appena completato. 

La Comunità scientifica non è assolutamente d’accordo sulla pubblicazione dei risultati dei loro lavori. In effetti, l’attuale virus dell’aviaria, l’H5N1 fino ad oggi ha provocato la morte di circa 500 soggetti, ma non è così contagioso da poter causare una pandemia mondiale.  

Nel corso dello studio, Ron Fouchier e i suoi colleghi hanno scoperto che cinque mutamenti genetici del virus sono sufficienti al fine di una maggiore e più facile propagazione. Il virologo ha così riconosciuto che l’organismo da loro concepito è  “uno dei virus più letali che si potesse mai generare„.  

Secondo gli esperti con quella capacità di espansione si andrebbe incontro ad uno sterminio di milioni di persone, solo se dovesse uscire da quel laboratorio.


Perché, quindi, attuare tale minaccia? 

Il virologo olandese ha spiegato che lo scopo delle loro ricerche è quello di preparare l’umanità alla reale minaccia del supervirus, ad una possibile apparizione in natura, e gli scienziati quindi vogliono arrivare al punto di combatterlo, elaborando il giusto vaccino. 

Ma le capacità del virus comparate a questo lodevole obiettivo, spaventano molto di più. Gli esperti temono in particolare, che pubblicando la relazione della nuova invenzione, i ricercatori permettano a gente spietata di trasformare il virus in un’arma biologica di distruzione massiccia. 

Con tutte le informazioni sarebbe facilissimo ricreare il virus, almeno teoricamente: “non è difficile, se si possiede abbastanza denaro ed un laboratorio all’avanguardia”, conferma un immunologo svizzero Beda Stadler, che aggiunge “Non conosco nessun altro organismo patogeno che faccia così tanta paura. L’antrace al suo confronto non è nulla”. 

Tuttavia, Paul Keim a capo della NSABB (National Science Advisory Board for Biosecurity), dichiara che non è possibile proibire la pubblicazione, ma può semplicemente chiedere alle riviste specializzate di rifiutarla. 

Esperto virologo e delle difese biologiche, Michael Osterholm del Center for Infectious Disease Research and Policy all’università del Minnesota, riconosce da parte sua che i lavori hanno una notevole importanza medica. Se, da una parte non si oppone alla loro pubblicazione, suggerisce tuttavia che alcune informazioni vengano occultate e rivelate solo a coloro  che ne hanno realmente bisogno.

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Ultimo aggiornamento 01 dicembre 2011 ore 14,02






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