Tangoterapia in ospedale

23 ottobre 2012 15:080 commenti

Il tango approda in ospedale. È quanto accade presso l’ospedale di San Giuseppe di Milano che ha scelto di introdurre stabilmente la tangoterapia nei protocolli clinici.

Da adesso in poi il tango sarà affiancato alla riabilitazione per il recupero di malattie come il morbo di Parkinson, la sclerosi multipla, ictus, disturbi dell’equilibrio neurogeni o patologie croniche respiratorie.

Facile intuire perché sia stato scelto proprio il tango come ballo terapeutico: il tango argentino è adatto a tutti ed è dimostrato che riesce ad agire positivamente sugli individui, da un punto di vista fisico, psicologico e anche relazionale. Da un punto di vista fisico rappresenta un ottimo allenamento per i pazienti affetti da patologie respiratorie e cardiocircolatorie, ma anche per chi ha problemi dell’equilibrio, di origine ortopedica o neurologica.


Ci sono poi tutta una serie di studi a supportare l’utilità del tango soprattutto per i malati affetti da morbo di Parkinson: i passi del tango argentino “obbligano” l’individuo a migliorare la propria consapevolezza e la propria corporeità migliorando la postura e il suo equilibrio. Il ballo aiuta il paziente ad accettare il proprio corpo e a riappropriarsi delle proprie capacità, in parte compromesse dalla malattia.

La tangoterapia è stata introdotta attraverso una prima fase sperimentale da ottobre, ma il progetto vero e proprio parte da adesso. In programma ci sono due sessioni settimanali di 45 minuti ciascuna coordinate da Marilena Patuzzo, nel duplice ruolo di coordinatrice infermieristica della Riabilitazione specialistica neurologica e della neurologia e maestra di ballo professionista. Chissà che adesso anche altri ospedali non seguano l’esempio della struttura di Milano. 






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