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Tragedia in ospedale: Operato al cervello, ma era il paziente sbagliato

Scambio di pazienti al Kenyatta National Hospital di Nairobi. L’errore è costato la sospensione dell’intero team di medici e infermieri. A finire sul tavolo operatorio un uomo, che in realtà non aveva bisogno di alcuna operazione, ma solo di farmaci. La vicenda è stata riportata dal Daily Nation che descrive quanto accaduto.

Domenica scorsa due uomini sono arrivati al pronto soccorso: uno aveva bisogno di un intervento chirurgico per rimuovere un coagulo di sangue, l’altro aveva riportato un trauma che non necessitava di alcuna operazione, ma esclusivamente cure e farmaci. Tuttavia, come riporta il giornale keniano Daily Nation, per un banale scambio dei cartellini sugli abiti, sul tavolo operatorio è finito il paziente sbagliato: solo dopo aver aperto il cranio e non aver trovato alcun coagulo i medici hanno iniziato ad avere qualche sospetto. Chiamato un neurochirurgo più anziano, al team è stato consigliato di fermare l’operazione e richiudere la testa. Il medico è tornato a esaminare la cartella clinica dell’uomo, nel quale si confermava la presenza del coagulo: peccato che i dati della Tac si riferissero a un altro paziente. «L’ospedale – si legge in un comunicato – si rammarica profondamente per quello che è successo e ha fatto tutto il possibile per garantire la sicurezza e il benessere del paziente in questione, che è in fase di recupero e sta facendo dei progressi».

Nel tentativo di limitare il danno d’immagine, Lily Koros, Ceo dell’ospedale, ha rilasciato un ulteriore comunicato in cui annunciava la sospensione del neurochirurgo, dell’anestesista e di due infermieri. Entrambi i pazienti sono in buone condizioni, ma lo scandalo che ha travolto l’ospedale ha portato il ministro della Salute, Sicily Kariuki, a sospendere Koros. Questa decisione, però, non ha fatto scemare le proteste dei keniani, che non solo chiedono le dimissioni del Ceo, ma invitano il ministro a rivedere l’intero management della struttura sanitaria.

IL sistema Nervoso

Struttura di base Il sistema nervoso è costituito dal cervello, dal midollo spinale e dai nervi periferici. E‛ composto da cellule nervose, dette neuroni, e da cellule di sostegno dette cellule gliali. Esistono tre tipi principali di neuroni. I neuroni sensitivi sono associati a recettori specializzati per rilevare e per rispondere ai vari stimoli dell‛ambiente interno ed esterno. I recettori sensibili ai cambiamenti di luminosità e di suono o agli stimoli meccanici e chimici, sottendono le modalità sensoriali della visione, dell‛udito, del tatto, del gusto e dell‛olfatto. Quando stimoli cutanei meccanici, termici o chimici superano una data intensità, possono danneggiare i tessuti e attivare un‛insieme particolare di recettori, detti nocicettori, che innescano sia i riflessi di difesa che la sensazione di dolore. I motoneuroni, che controllano l‛attività dei muscoli, sono responsabili di tutte le forme di comportamento, compreso il linguaggio. Interposti tra i neuroni sensitivi e i motoneuroni vi sono gli interneuroni che costituiscono il gruppo più numeroso (nel cervello umano).

Gli interneuroni mediano i riflessi semplici ma sono anche implicati nelle funzioni cerebrali superiori. Le cellule gliali, a lungo ritenute avere una semplice funzione di sostegno dei neuroni, sono ora note per il loro importante contributo allo sviluppo del sistema nervoso e al suo funzionamento nell‛adulto. Benché molto più numerose, esse non trasmettono informazioni come i neuroni. L‛architettura dei neuroni consiste in un corpo cellulare e in due serie di strutture addizionali dette “processi”. Una di queste strutture è costituita dagli assoni; il loro compito è quello di trasmettere l‛informazione da un neurone ad altri neuroni connessi con il primo. L‛altra struttura è costituita dai dendriti che hanno il compito di ricevere l‛informazione trasmessa dagli assoni di altri neuroni. Entrambe queste formazioni entrano a far parte di strutture di contatto specializzate chiamate sinapsi (vedi Capitoli 2 – Il potenziale d‛azione e 3 – I messaggeri chimici). I neuroni sono organizzati in catene complesse e reti che costituiscono le vie attraverso le quali l‛informazione viene trasmessa all‛interno del sistema.

Il cervello e il midollo spinale sono connessi ai recettori sensitivi e ai muscoli tramite lunghi assoni che formano i nervi periferici. Il midollo spinale ha due funzioni: è la sede dei riflessi elementari quali quello di estensione del ginocchio e di retrazione di un arto da uno stimolo calorico o puntorio, ma anche di riflessi più complessi costituendo una sorta di autostrada tra corpo e cervello sulla quale le informazioni viaggiano in entrambe le direzioni. La struttura di base del sistema nervoso è la stessa in tutti i mammiferi. Ciò che distingue il cervello dell‛uomo è la sua dimensione relativamente grande in rapporto a quella del corpo. Ciò è dovuto all‛enorme incremento del numero degli interneuroni nel corso dell‛evoluzione, che ha dato all‛uomo un‛incommensurabile capacità di risposta agli stimoli. Anatomia del Cervello Il cervello è composto dal tronco encefalico e dagli emisferi cerebrali. Il tronco encefalico comprende il rombencefalo, il mesencefalo e parte del diencefalo (letteralmente “in mezzo ai due emisferi”). Il rombencefalo è un prolungamento del midollo spinale. Contiene reti neurali che costituiscono i centri di controllo delle funzioni vitali come quelli per la regolazione della respirazione e della pressione sanguigna. Tra le diverse reti neurali ve ne sono alcune la cui attività controlla tali funzioni. Dal tetto del rombencefalo si distacca il cervelletto, che gioca un ruolo centrale nel controllo della coordinazione motoria

. Il mesencefalo contiene vari nuclei di neuroni: tutti proiettano verso gli emisferi cerebrali, anche se ciascuno sembra usare in modo preferenziale un particolare tipo di messaggero chimico. Si ritiene che questi nuclei siano in grado di modulare l‛attività di altri neuroni posti in altri centri cerebrali superiori, in grado di mediare funzioni quali il sonno, l‛attenzione  il meccanismo di punizione-ricompensa. Il diencefalo, che si continua ancora anteriormente al tronco dell‛encefalo, comprende due aree pricipali, denominate talamo e ipotalamo: il talamo invia gli impulsi provenienti dai sistemi sensoriali alla corteccia che, a sua volta, invia messaggi di ritorno al talamo. Questa modalità di andata-ritorno delle connessioni cerebrali è molto interessante: l‛informazione non viaggia dunque in un sol senso. L‛ipotalamo controlla svariate funzioni come la fame e la sete e regola anche il rilascio degli ormoni coinvolti nelle funzioni sessuali. Gli emisferi cerebrali comprendono una zona centrale, i gangli della base, e un ampio e sottile strato di neuroni circostante che forma la materia grigia della corteccia cerebrale. I gangli della base giocano un ruolo centrale nell‛avvio e nel controllo dei movimenti . Contenuta nello spazio limitato del cranio, la corteccia cerebrale è ripiegata molte volte su se stessa per fornire la superficie più vasta possibile allo strato neuronale. La corteccia è l‛area cerebrale maggiormente sviluppata nell‛uomo, quattro volte più che nel gorilla. Viene suddivisa in molte aree più piccole, ciascuna distinguibile per diversità di strati e connessioni. Le funzioni di molte di queste aree sono note, come quelle dell‛area visiva, uditiva e olfattiva, o dell‛area sensitiva cui giungono le afferenze cutanee (detta area somoestesica) e di diverse aree motorie. Le vie che vanno dai recettori sensitivi alla corteccia e quelle dalla corteccia ai muscoli si incrociano. Per questo, i movimenti del lato destro del corpo sono controllati dalla parte sinistra della corteccia e vice versa. Allo stesso modo, la parte sinistra del corpo manda segnali sensitivi all‛emisfero destro cosicché, a esempio, i suoni che provengono dall‛orecchio sinistro raggiungono principalmente la corteccia destra. Ciò nonostante, le due metà del cervello non lavorano separatamente, in quanto la corteccia cerebrale destra e quella sinistra sono collegate da un largo fascio di fibre detto corpo calloso.