Tumore al seno – Scoperta in Italia la causa delle metastasi

3 settembre 2014 11:501 commentoDi:

Medici 02

Perché le cellule tumorali, anche trattate ripetutamente con mezzi di contrasto molto efficaci, come la radioterapia e la chemioterapia, tendono a riformarsi nell’organismo e a migrare verso altre parti del corpo non colpite da malattia, come se fossero in qualche modo invincibili a qualsiasi tipo di cura? Questa fondamentale domanda è quella che ha assillato per anni i ricercatori di tutto il mondo impegnati nella lotta contro il cancro e che ha reso così difficile la vita a molti pazienti. 

Se la mammografia non è efficace, come si può prevenire il tumore al seno?

Una delle priorità nelle cure del cancro è infatti proprio quella di eliminare le cellule cancerose il prima possibile e in maniera definitiva in modo tale da evitare che in queste si inneschi il deleterio meccanismo della metastasi. Ma proprio in queste ultime ore arriva dall’Italia una notizia più che positiva in merito alla ricerca e alla cura del cancro.

Le sostanze chimiche da evitare per prevenire il tumore al seno

Una equipe di ricercatori italiani ha infatti scoperto per la prima volta che cosa innesca il meccanismo della metastasi nel tumore al seno. Autori della scoperta sono stati i ricercatori italiani dell’Istituto nazionale dei tumori (Int) di Milano, i quali hanno individuato una proteina chiave, l’osteopontina, che, pur essendo normalmente presente anche al di fuori delle cellule, in altri processi vitali, viene prodotta dalla cellule tumorali del seno e svolge il ruolo di proteggerle da attacchi ostili, come quelli che provengono da parte del sistema immunitario.

Alcune cellule del sistema immunitario, del resto, come le cellule mieloidi, producono esse stesse osteopontina e non la rilasciano all’esterno. L’osteopontina è quindi una proteina dal ruolo ambivalente nel tumore al seno, ma centrale nella scoperta di altre cure e metodi che rendano finalmente il cancro vulnerabile in ogni circostanza.

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1 commento

  • Prego di correggere l’articolo: radioterapia e chemioterapia non sono “mezzi di contrasto”! Questi vengono utilizzati per aumentare, appunto, il contrasto tra le differenti strutture corporee nelle immagini ottenute tramite radiografia, tomografia computerizzata, risonanza magnetica e meno frequentemente in ecografia.
    Non si tratta dell’unica inesattezza presente nell’articolo, ma sicuramente della più grossolana ed evitabile.

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