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Tumori bruciati da un gene, il Ptx3 parla italiano

E’ una ricerca tutta italiana quella che potrebbe dare una svolta, senza precedenti, alla lotta contro i tumori di ogni tipo. Un team di ricercatori dell’istituto Humanitas di Rozzano, infatti, ha individuato un gene che sarebbe in grado, una volta attivato, di neutralizzare le cellule tumorali semplicemente spegnendole. Si tratterebbe di una sorta di antagonista che potrebbe cambiare completamente le sorti della guerra contro il tumore. Il gene in grado di neutralizzare il tumore si chiama Ptx3. Un nome che, per ora, può dire poco, ma che nei prossimi anni potrebbe davvero far parlare molto di sè.

La notizia dell’importante scoperta è stata lanciata dalla rivista specializzata Cell che ha ripreso un comunicato dell’Associazione Italiana per la Ricerca contro il Cancro che a sua volta cita appunto l’Istituto di Rozzano.

Per ora lo studio sul gene antagonista sarebbe solo agli albori ma non mancherebbero importanti riscontri. Chiaramente,  come in tutto quello che riguarda il cancro e le terapie per curare questo male terribile che è un vero e proprio flagello dell’Occidente, quello che occorre ora sono i riscontri alla scoperta.

Il gene che uccide il cancro potrebbe però davvero segnare un punto di svolta. Fino ad oggi, infatti, la cura contro cancro e tumori significa soprattutto chemioterapia con tutto quello che questa “cura” porta con se sulla vita del paziente. Il gene, invece, farebbe tutto da solo aggirando le tantissime problematiche e le controindicazioni della chemioterapia.

Non è la prima volta che si parla di punto di svolta nella lotta contro il cancro. Molto spesso, però, dopo gli entusiasmi iniziali, si è stati costretti a prendere atto del fallimento della strada alternativa individuata. Il gene Ptx3 riuscirà a rompere il dominio della chemioterapia e a dare un aiuto concreto ai tanti che soffrono di tumore e alle loro famiglie?

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