Un farmaco contro l’invecchiamento? La dieta mediterranea

30 aprile 2013 15:460 commenti

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Sappiamo tutto su ciò che concerne gli effetti positivi della dieta mediterranea. Tuttavia, una ricerca di qualche tempo fa, condotta dai docenti del dipartimento di Medicina Interna e Geriatria della Seconda Università di Napoli, aggiunge nuovi tasselli atti a confermare e spiegare i motivi della sua azione antiaging.

Pubblicato su Plos One, lo studio afferma che in virtù della dieta mediterranea si attiva un enzima che ritarda l’invecchiamento cellulare. Il risultato, stando a quanto affermato dal coordinatore della ricerca Giuseppe Paolisso, può essere aggiunto senza l’ausilio di integratori alimentari e vitamine.

I ricercatori hanno arruolato 217 persone anziane che sono state divise in base alle loro abitudini alimentari. L’attenzione degli studiosi si è così concentrata nello studiare i globuli bianchi dei partecipanti.


Il telomero è la regione terminale del cromosoma composto da sequenze ripetute di DNA che si connettono a diverse proteine. La sua funzione è quella di proteggere le terminazioni dei cromosomi, permettere la divisione cellulare, proteggere dall’invecchiamento e dal cancro.

Orologio cellulare

Paolisso lo definisce come una sorta di orologio cellulare. Caratteristica dei telomeri è quella di accorciarsi ad ogni divisione della cellula, circostanza per cui ogni volta diventano più corti. Quando arrivano alla soglia critica, cioè quando non hanno più possibilità di ridursi, inizia la fase di invecchiamento cellulare.  Una fase che può portare alla morte della cellula.

Che la dieta mediterranea si  contrapponesse all’accorciamento dei telomeri era cosa conosciuta, ha spiegato Paolisso, “perciò andati a valutare i telomeri dei globuli bianchi dei partecipanti allo studio per capire se e soprattutto come l’alimentazione incida sulla loro lunghezza”.






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