Un nuovo e più accurato test per il tumore alla prostata

Presso il Dipartimento di Patologia Clinica dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma è da poco disponibile un nuovo strumento diagnostico per il tumore prostatico. Si tratta di un innovativo e più accurato tipo di test che permette di individuare la patologia in pazienti con antigene prostatico (PSA) elevato , limitando il numero delle biopsie non necessarie.

Il nuovo test, che si effettua attraverso un normale prelievo di sangue ed è definito con il nome tecnico “2pro PSA e phi”, andrà a configurarsi quindi come importate aggiunta diagnostica ai due test già in uso per questa patologia, che sono il PSA libero e il PSA totale. A differenza dei due test già in uso, però, il  “2pro PSA e phi” è in grado di stabilire l’aggressività di un tumore, permettendo quindi di selezionare i pazienti in base alla gravità clinica del problema.

Il “2pro PSA e phi”, inoltre, permette migliori risultati nella diagnosi precoce del carcinoma prostatico, identificando con più accuratezza i casi in cui si rende necessaria un’indagine più approfondita attraverso la biopsia. La neoplasia prostatica è oggi in Italia il tipo di tumore più diffuso fra gli individui di sesso maschile e i dati fanno ipotizzare un possibile incremento dei pazienti nei prossimi anni: ci si augura quindi che questa innovazione possa portare evidenti benefici sia ai diretti interessati, in termini di qualità del servizio,  sia all’intero sistema sanitario nazionale, in termini di spesa pubblica.

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