Una barbie calva per le bambine malate di cancro

15 gennaio 2012 06:130 commenti

Un movimento online nato in America chiede alla Mattel, l’azienda produttrice della bambola più famosa -e controversa- del mondo di produrre una Barbie senza i capelli, come se fosse stata sottoposta ad una chemioterapia, per collaborare nella lotta contro il cancro.

La nuova bambola calva sarebbe destinata alle bambine che, causa le cure oncologiche contro un tumore maligno, hanno perso i propri capelli.

Il movimento, formato da un gruppo di consumatori americani, si fa sentire sul celebre social network Facebook, attraverso una pagina nata poco prima di Natale chiamata “Beautiful and Bald Barbie! Let’s see if we can get it made” (Barbie bella e calva! Vediamo se riusciamo a farcela fare) che oggi conta più di 90mila fans.

A lanciare l’appello sono state due americane; una 32enne la cui figlia 12enne è colpita da leucemia infantile, e una 41enne che ha perso i suoi capelli durante la chemioterapia per curare un linfoma.

Per loro, così come per tutti i fans della pagina insieme a psicologi, oncologi e giornalisti americani, il cancro per le bambine malate significa un vero dramma; condividere la sua tragedia con la bambola-simbolo, rappresenterebbe un grande aiuto psicologico per loro, sopratutto per la sua guarigione.

Il silenzio della Mattel

L’azienda produttrice della Barbie, che in passato ha subito innumerevoli attacchi da associazioni femministe e di madri, continua senza rispondere alle ripetute lettere scritte dalle due americane. Un suo portavoce però, ha detto che l’azienda “non accetta idee da fonti esterne”.

Ma forse prima o poi dovrà cominciare ad ascoltare i consumatori, dato che su Facebook è già nato un altro gruppo, che sostiene una simile petizione ma per aiutare i maschietti malati di cancro, attraverso la produzione degli eroi di G.I. Joe, ancora senza capelli.

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