Una nuova cura per l’HIV?

9 marzo 2013 08:510 commentiDi:

In questa settimana ha fatto molto discutere il caso di una bambina americana che, nata da madre sieropositiva e dunque affetta dal virus dell’HIV, è guarita grazie alla somministrazione di una terapia innovativa.

Alla neonata, infatti, sono state somministrate, entro le prime trenta ore dalla nascita, ampie dosi di farmaci antiretrovirali, che hanno probabilmente indotto una remissione della malattia.

A dare la notizia della scoperta sono stati in questi giorni i ricercatori che hanno seguito per più  di due anni tutto il decorso della malattia.

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La tempestività nella cura e il particolare dosaggio, diverso da quello di norma seguito in analoghi casi, sono dunque, probabilmente, i diretti responsabili della guarigione funzionale, così la definiscono i medici, della piccola del Mississippi, che oggi ha due anni e mezzo e non presenta tracce virali rilevabili ai test clinici standard.

Dopo il primo massiccio trattamento farmacologico, costituito da un particolare mix di tre diversi farmaci antivirali, la piccola è stata oggetto di una terapia di follow up sempre a base di farmaci antivirali, che ha seguito per 18 mesi e poi interrotto durante i successivi 10.

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Questa guarigione, la seconda a livello mondiale mai riscontrata, apre la strada ad una possibile replica della cura in caso di sieropositività neonatale e dunque segna un importante passo avanti nella lotta contro l’Aids.

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