L’Unicef sui dati della polmonite

13 novembre 2012 11:390 commentiDi:

Durante la Giornata Mondiale contro la polmonite, l’Unicef mostra i dati sulla mortalità infantile con causa questa malattia. La polmonite è la prima causa di morte nei bambini sotto i cinque anni. Ogni anno, il 18% della mortalità infantile per causa di malattie curabili e che si possono prevenire è imputabile alla polmonite che, nello specifico, uccide circa 1,3 milioni di bambini. Ogni circa 25 secondi, nel mondo un bambino muore a causa di questa malattia.
Sulla base di questi dati, l’Unicef chiede un impegno più coerente limitare la mortalità infantile di questa malattia. La polmonite potrebbe infatti essere prevenuta e le cure in caso di malattie non sono molto costose. Eppure, in alcune parti del mondo sia la prevenzione sia la cura non sono accessibili per le persone.
Il Responsabile dell’Unicef per la Salute Mickey Chopra ha detto che per combattere la polmonite bisogna fornire vaccini, antibiotici e servizi adeguati.


”Dal mese di giugno di quest’anno, molti governi hanno dato la loro adesione a una Promessa Rinnovata, un movimento globale per la sopravvivenza dei bambini. Affrontare la polmonite è l’occasione perfetta per fare bene su questi impegni. Non possiamo avere riduzioni nella mortalità infantile senza un diretto e concentrato attacco al più grande nemico che i bambini devono affrontare in tutto il mondo”.

L’obiettivo, come riportato su un rapporto della “UN Commission on Life-Saving Commodities for Women and Children”, guidata dall’Unicef e dall’Unfpa, è quello di aumentare la disponibilità di un antibiotico come l’amoxicillina. Questo antibiotico costa 0,30 Dollari a dose e l’aumento della disponibilità potrebbe salvare la vita di più di 1 milione e 500 mila bambini. Anche l’igiene potrebbe garantire un minore sviluppo della malattia
Mickey Chopra ha detto:

”I governi devono affrontare in modo serio la minaccia della polmonite e fornire vaccini adeguati, servizi di diagnostica, trattamenti e assistenza sanitaria, soprattutto per i più poveri, o questo flagello continuerà a privare il mondo dei suoi figli al ritmo di quasi 3.400 al giorno.
Questo è inaccettabile ”.

 






Tags:

Lascia una risposta