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Vaccini obbligatori, ma medici non obbligati a consigliarli: no sanzioni, dice Lorenzin

E’ uno dei temi più caldi degli ultimi giorni quello delle vaccinazioni obbligatorie, complice il considerevole calo di vaccini avvenuto negli ultimi anni, che ha portato l’Istituto superiore di sanità a lanciare l’allarme relativo al possibile insorgere di vecchie patologie credute debellate. Fa cronaca inoltre la notizia di una possibile radiazione dei medici che sconsigliassero i vaccini, ma a quanto pare, su questo punto, il ministro della Sanità Beatrice Lorenzin ha voluto fare chiarezza. 

La notizia della eventuale radiazione dall’albo dei medici che sconsiglino ai genitori di vaccinare i propri figli ha suscitato una marea di polemiche e molto scalpore nell’ambiente sanitario, portando sindacati e ordine a sollevarsi e a protestare vivacemente in merito al possibile provvedimento.

La Lorenzin ha voluto però dissipare le nubi createsi dalla notizia, affermando come le suddette radiazioni dall’albo “potrebbero avvenire solo ed esclusivamente in casi estremi” e solamente in accordo con l’Ordine dei medici. Tradotto, significa che un medico sarà radiato solo se andrà contro i precetti e i principi della propria professione. Casi estremi che però non sono stati citati da uno dei dirigenti del ministero della Salute, Ranieri Guerra.

Quest’ultimo aveva infatti affermato come “il medico che parla male di una pratica raccomandata dal servizio sanitario da cui dipende è un medico infedele“, asserendo inoltre di aver trovato pareri positivi dai sindacati.

Di stretta attualità anche la correlazione tra frequenza scolastica e vaccinazioni obbligatorie. Sulla questione, l’assessore regionale alla sanità dell’Emilia Romagna Sergio Venturi ha voluto dire la sua: “Non vietiamo l’accesso alla scuola pubblica, ma dobbiamo discutere sul tema che la frequenza della scuola sia coerente alle vaccinazioni obbligatorie”.

 

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