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Vaccino antinfluenzale, quello che non sai

Nonostante la delicatezza del tema, la disinformazione sul vaccino antinfluenzale è diffusa: in molti cedono all’allarmismo per i casi di decessi sospetti (gli ultimi in ordine temporale hanno investito la Novartis) ma ignorano alcuni concetti importanti per una scelta coscienziosa. Vaccinarsi oppure no? I vaccini sono pericolosi? Sull’argomento è bene farsi un’idea personale purché però si disponga degli strumenti adeguati di valutazione.


Partiamo da una considerazione primaria: chi non dovrebbe vaccinarsi? Il sito “VaccinarSi” della Società Italiana di Igiene (Siti) sconsiglia il vaccino a persone con allergie ad uno dei componenti, ai neonati con meno di 6 mesi e durante il periodo di febbre alta in corso. Non sussistono invece generalmente rischi per raffreddori o malattie acute di lieve entità e in fase di allattamento. Per quanto concerne la pericolosità dei vaccini, i sintomi più diffusi si limitano ad arrossamento o gonfiore locale in corrispondenza del punto di iniezione e al massimo lievi stati influenzali.

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Questi effetti normalmente possono manifestarsi tra le 6 e le 24 ore dopo la vaccinazione e durano al massimo un paio di giorni. Relativamente agli allarmismi che puntualmente si fanno in seguito ai casi di morti sospette infatti si riportano i dati del Cdc statunitense secondo i quali le reazioni avverse gravi (non solo morte quindi ma anche disabilità permanenti) sono estremamente rari (2,6 ogni 10 mila dosi). A ben vedere quindi statisticamente è molto più pericolosa l’influenza, soprattutto tra gli anziani che soffrono di polmonite, diabete, malattie immunitarie o cardiovascolari e respiratorie croniche oppure tra i bambini con sinusiti e otiti. Ogni anno i decessi in seguito ad influenza sono circa 8 mila. I dubbi più frequenti provengono dalle donne incinta: secondo le indicazioni ufficiali le donne nel secondo e nel terzo trimestre di gravidanza dovrebbero vaccinarsi per ridurre il rischio di parto prematuro. Il vaccino infatti protegge il feto dall’influenza fino ai 6 mesi.

Cosa fare quindi in conclusione? I vaccini contro l’influenza vanno maneggiati, come tutto quello che riguarda i medicinali in genere, con estrema cura e consapevolezza. Le indicazioni che abbiamo riportato, nonostante siano poco note, dovrebbero invece fare parte del patrimonio comune di tutto coloro i quali che scelgono di vaccinarsi. Sui vaccini non bisogna creare allarmismi ma invece porre le condizioni per una scelta davvero consapevole.

 

 

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