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Vincere la depressione con un pacemaker

Uno studio condotto presso l’Emory University School of Medicine dimostra che la stimolazione cerebrale profonda attraverso l’inserimento di elettrodi a contatto con l’ippotalamo risulta essere un metodo particolarmente efficace per curare alcuni tipi di depressione. La ricerca è stata condotta dalla Dottoressa Helen S. Mayberge e un gruppo di colleghi, i quali hanno verificato l’efficacia del trattamento su un gruppo di pazienti affetti da disturbo depressivo maggiore e disturbo bipolare non trattabile con una cura farmacologica.

i disturbi dello spettro bipolare (sindrome maniaco-depressiva) sono caratterizzati da periodi di grande euforia che si alternano a episodi di depressione e la stimolazione celebrale profonda è ideale per trattare questi disturbi neuropsichiatrici.

Lo studio è durato circa due anni e durante questo periodo sono stati posti ad osservazione 17 pazienti, che hanno alternato fasi di stimolazione a cielo (non sapevano se il dispositivo era acceso o spento) a episodi di stimolazione attiva. I risultati sono stati da subito molto incoraggianti, infatti dopo 24 settimane i tassi di remissione e di risposta al trattamento sono stati rispettivamente del 18% e del 41%, del 36% dopo un anno e del 92% a conclusione del trattamento. Paul Holtzheimer, uno degli studiosi, ha voluto chiarire che i 17 soggetti trattati si trovavano in uno stato di depressione da molti anni, spesso erano soli e in qualche caso avevano anche altre disabilità, quindi è necessario che questa malattia sia curata anche da un punto di vista sociologico.

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