Confindustria accusa i partiti di non badare all’economia reale

23 gennaio 2013 12:230 commenti

Dopo aver preso visione dei programmi elettorali presentati dai partiti, Confindustria si dichiara preoccupata. Lo fa mediante le parole del suo Presidente, Giorgio Squinzi, il quale ha denunciato un’attenzione insufficiente nei confronti dei problemi dell’economia reale.

Le dichiarazioni rilasciate durante un’intervista al Tg1 sono un richiamo per le fazioni politiche, alle quali Squinzi chiede più attenzione. Durante questa prima fase di confronto elettorale l’attenzione verso l’economia reale sembra essere stata mal posta.

2013

Tutto ciò accade in un momento in cui Bankitalia ha indicato che nel 2013 il Prodotto interno lordo scenderà ancora di un punto.

Continua dunque il periodo difficile dell’Italia dal punto di vista finanziario. Per Squinzi si tratta di una ragione in più per ribadire il concetto e spronare le diverse forze politiche.

 Crollo Pil Mezzogiorno

Confindustria ha pronto un documento in cui saranno messi in evidenza gli obiettivi del Paese, il quale dovrà impegnarsi per migliorare la situazione. L’impegno deve naturalmente essere preso dal Governo che verrà e gli obiettivi dovranno essere raggiunti nell’arco della prossima legislatura.

TRE OBIETTIVI DI CONFINDUSTRIA

Ai partiti saranno fornite diverse proposte al fine di rilanciare l’economia nel migliore dei modi.

Squinzi afferma che Confindustria ha individuato tre macro-obiettivi ritenuti fondamentali:

– Crescita superiore al 2% all’anno;

– Riportare il settore manifatturiero al centro dell’attenzione del paese in modo tale che possa incidere sul Prodotto interno lordo ad oltre il 20% dal 16,7% attuale.

– Raggiungimento del rapporto tra debito-pil nell’ordine del 100 per cento».

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