Tirocinio nuova normativa

5 ottobre 2011 13:360 commentiDi:

Dal 13 agosto la nuova normativa sui tirocini formativi o stages ha presentato notevoli variazioni in materia, limitandone l’uso sia per quanto attiene ai soggetti che ai tempi di utilizzo. 

Lo scopo è di rendere meno appetibile il tirocinio a fronte di altre tipologie di contratti più stabili e remunerativi per i giovani (quale, ad esempio, l’apprendistato). 

I tirocini formativi e di orientamento, pertanto,  possono essere promossi unicamente da soggetti in possesso degli specifici requisiti previsti, in via preventiva, dalla normativa regionale, in carenza della quale trova applicazione l’art. 18 della legge n. 196/1997 ed il DM applicativo del 12 maggio 1998. La riserva regionale è conseguenza del fatto che in materia di formazione la competenza è di tali organi (o delle Province autonome) come sottolineato dalla Corte Costituzionale fin dalla sentenza n. 50/2005. 


Dall’entrata in vigore del D.L. n. 138/2011 art. 11 i tirocini formativi e di orientamento “non curriculari” devono riguardare soltanto i giovani neo diplomati o neo laureati non oltre i dodici mesi dal conseguimento del titolo di studio, inoltre non possono superare i 6 mesi, comprensivi delle proroghe. 

«Lo stage deve avere una durata adeguata al progetto formativo e sopratutto alle mansioni che lo stagista è chiamato ad apprendere. Tale durata può essere quantificata in un massimo di sei mesi». 

Gli stages dovranno interessare i soggetti con diploma della scuola dell’obbligo, diploma di scuola superiore, con diploma professionale. 

 

Ultimo aggiornamento 05 ottobre 2011 ore 15,40






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