Trattativa Tevez-Milan quasi ultimata

7 dicembre 2011 14:581 commento

Natale è tempo di regali. E lo sanno bene i tanti tifosi milanisti ai quali, dopo l’ingaggio di Antonio Cassano arrivato l’anno scorso proprio durante le festività natalizie, la dirigenza rossonera potrebbe concedere quest’anno un altro campione di indiscusso valore e caratura tecnica: l’argentino del Manchester City, Carlos Tevez.

L’entusiasmo e le parole dell’amministratore delegato della società di via Turati, Adriano Galliani, intervenuto ai microfoni di Milan Channel dopo l’incontro col procuratore dell’attaccante, Kia Joorabchian, lasciano ormai adito a pochi dubbi sull’imminenza della firma.

È stato infatti già trovato l’accordo sull’ingaggio dell’Apache, che se dovesse arrivare a Milano andrà a percepire uno stipendio di 2 milioni di euro (più 1 milione di bonus) per il periodo compreso tra gennaio a la fine del campionato e di 5 milioni per gli anni successivi. Per indossare la casacca rossonera il bomber argentino, che non si è lasciato sedurre dalle tentazioni economiche dei russi dell’Anzhi, rinuncerà quindi ad una buona fetta del sontuoso stipendio che attualmente riceve dallo sceicco del City, circa 8 milioni.


Cosa manca? Manca proprio il sì della società inglese cui ieri sera è arrivato un fax con l’offerta ufficiale del Milan: prestito gratuito con diritto di riscatto fissato a 15 milioni. Sulla risposta del club britannico peseranno diversi fattori, non da ultimi la perdita economica che tali condizioni produrranno rispetto ai soldi spesi per prelevare Tevez dallo United, e la volontà del City di cedere subito l’argentino a titolo definitivo.

Per i rossoneri un alleato nell’operazione potrebbe invece essere rappresentato dall’ex avversario nerazzurro, Roberto Mancini, che dopo l’episodio di Monaco di Baviera (Tevez si rifiutò di entrare in campo) ha dato il via libera alla cessione dichiarando insanabile la frattura con l’argentino, reo di non aver voluto porgere le scuse al tecnico dopo la gara di Champions coi bavaresi.






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