Aforismi aborto

1 dicembre 2012 07:490 commenti

Si può parlare di depenalizzazione dell’aborto, ma non si può essere moralmente indifferenti di fronte all’aborto.

Norberto Bobbio, su Corriere della sera, 1981

 

Il diritto della donna e quello della società, che vengono di solito addotti per giustificare l’aborto, possono essere soddisfatti senza ricorrere all’aborto, cioè evitando il concepimento. Una volta avvenuto il concepimento, il diritto del concepito può essere soddisfatto soltanto lasciandolo nascere.

Norberto Bobbio, su Corriere della sera, 1981

 

L’individuo è uno, singolo. Nel caso dell’aborto c’è un “altro” nel corpo della donna. Il suicida dispone della sua singola vita. Con l’aborto si dispone di una vita altrui.

Norberto Bobbio, su Corriere della sera, 1981

 

Troppo spesso l’aborto è la scelta di qualcun altro e troppo spesso sentiamo donne che dicono di non aver avuto altra scelta se non quella dell’aborto.

Theresa Burke, Aborto e depressione, su Zenit, 2006

 

Come mai quando si tratta di noi, è un aborto, e quando si tratta di un pollo, è un’omelette?

George Carlin, Back in Town, 1996

 

Questi conservatori sono proprio forti, vero? Sono tutti a favore dei non nati, farebbero di tutto per i non nati, ma una volta che sei nato, sono cazzi tuoi!

George Carlin, Back in Town, 1996

 

Se l’aborto è omicidio, avrà almeno l’attenuante della legittima difesa.

Guido Ceronetti, Il silenzio del corpo, 1979

 

È strano che non succeda. Troverei, medico, normalissimo che una donna incinta abortisse dopo aver scorso un giornale quotidiano.

Guido Ceronetti, Il silenzio del corpo, 1979

 

Per non aver saputo celebrare l’aborto e legalizzare il cannibalismo, le società moderne dovranno risolvere le loro difficoltà adottando procedimenti ben più sbrigativi.

Emil Cioran, Sillogismi dell’amarezza, 1952

 

Se gli uomini potessero concepire a quest’ora l’aborto sarebbe un sacramento.

Florynce Kennedy, su Ms. Magazine, 1973

 

L’autodeterminazione nell’aborto è una delle prime e più alte espressioni della soggettività femminile.

Claudia Mancina, su Il manifesto, 1989

 

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