Alex Schwazer confessa di essersi dopato

7 agosto 2012 08:440 commenti

Alex Schwazer, medaglia d’oro a Pechino, dopo essere stato escluso dalle Olimpiadi di Londra 2012 perché risultato positivo all’Epo a seguito di un test anti doping effettuato lo scorso 30 luglio ad Oberstdorf,  non ha cercato nessuna scappatoia e non ha neanche tentanto di usare la sua fantasia per scovare un alibi che potesse giustificare in qualche modo la presenza della sostanza vietata nel suo sangue. L’atleta azzurro ha infatti preferito essere sincero e dire la verità, una cosa che accade raramente quando uno sportivo viene trovato positivo ad un test di questo tipo.

Schwazer ha ammesso di aver sbagliato e di aver fatto tutto da solo, aggiungendo di volersi assumere tutte le responsabilità per quanto successo. L’obiettivo era quello di riuscire ad arrivare più forte alle Olimpiadi londinesi, ma il risultato non è stato quello sperato, anzi, il suo disperato tentativo di salire di nuovo sul gradino più alto del podio si è trasformato in una marcia al contrario che lo ha portato fuori dal mondo dell’atletica.


La sua sincerità non è però stata premiata. Non solo perché l’Arma dei Carabinieri, di cui Schwazer fa parte, sta ugualmente prendendo provvedimenti nei suoi confronti (si parla di una probabile esclusione per disonore) ma anche perché nessuno riesce a giustificare anche solo in parte il suo gesto, a partire proprio dal suo tecnico Michele Didoni, secondo cui non ci sono giustificazioni. Didoni ha raccontato che quando Alex lo ha chiamato per confessargli tutto continuava a ripetergli in modo puerile di volersi prendere tutte le responsabilità, senza rendersi conto che il suo gesto ricadrà su tantissime persone, a cominciare da sua madre che per la tensione è stata portata al pronto soccorso.

Gianni Petrucci, presidente del Coni, ha ribadito la necessità di non  transigere su episodi di questo tipo: “medaglie in meno, ma pulizia in più“.

 

 

 






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