Boateng contro il razzismo

21 marzo 2013 19:400 commenti

Kevin Prince Boateng è diventato il simbolo della lotta al razzismo successivamente il suo gesto di rabbia durante l’amichevole di qualche tempo fa con la Pro Patria.

Stanco dei cori che provenivano dagli spalti, il giocatore si levò la maglietta e uscì dal campo. Tutta la squadra lo seguì e la partita fu sospesa.

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Ora, Boateng ha deciso di prendere seriamente parte nella lotta al razzismo. Invitato con Patrick Vieira a paralre presso l’Onu, Boateng ha letto un discorso parlando ai ragazzi in platea: “Per prima cosa, non fate come me. Se in campo siete vittime di razzismo, parlatene all’allenatore, al direttore di gara, ai vostri genitori. La Fifa e l’Uefa assicurano che adesso gli arbitri prenderanno seri provvedimenti”.


Boateng era molto emozionato. Ha preparato il discorso in compagnia del suo avvocato e del suo manager, prima di esporlo ad una platea attenta in cui c’era anche la sua fidanzata Melissa Satta. La showgirl sorrideva orgogliosa e si è detta convinta di poter vincere questa partita difficilissima.

Boateng ha citato Obama e Alì, ed è giunto a paragonare il razzismo alla malaria.

Il razzismo, per Boateng non va ignorato bensì combattuto.

Il giocatore del Milan lo fa lanciando lo slogan “Act and not React”. Un modo per demistificare la sua reazione e sostituirla con nuove e importanti azioni, anche grazie all’Onu.






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