Buffon regala all’Italia il terzo posto in Confederations Cup

1 luglio 2013 12:570 commenti

prandelliAncora una volta sono serviti i rigori, al termine dei novanta minuti e dei tempi supplementari. Italia e Uruguay si sono affrontate per il ‘premio di consolazione’, la finalina per il terzo e quarto posto di questa entusiasmante Confederations Cup. Una finale combattuta, conclusasi sul 2 a 2 al termine dei tempi regolamentari. L’Italia va due volte in vantaggio. Apre le marcature Astori, su assisti di Diamanti. Ma Cavani riacciuffa il pari e mette nuovamente tutto in discussione.

Il secondo vantaggio azzurro è firmato su calcio di punizione esemplare dallo stesso Diamanti. Il fantasista del Bologna, uno dei migliori in campo, batte Muslera (ex Lazio) e riporta gli azzurri avanti. Pochi minuti dopo, in maniera analoga e cioè sempre con un meraviglioso calcio di punizione, è ancora Cavani a pareggiare i conti.

Palla che si insacca a pochi centimetri dal ‘sette’ e Buffon battuto. Il fenomeno uruguagio e del Napoli (contesissimo sul mercato) fa paura. Si va ai supplementari. Succede poco e nulla, perché le due squadre sono ormai stanchissime. L’Uruguay è leggermente più in palla rispetto agli azzurri, che vedono ripetersi l’incubo dei ‘120 contro la Spagna a pochi giorni di distanza. Quello di risolvere anche questa partita ai rigori sembra dunque essere un destino scritto. Gli azzurri finiscono in dieci a seguito dell’espulsione per doppia ammonizione di Montolivo.

La lotteria dei rigori

Dal dischetto partono gli uruguaiani con Forlan, vecchia conoscenza del calcio italiano. L’attaccante però sbaglia. Buffon para. Così, Aquilani ci porta in vantaggio. Al secondo ‘giro’ segnano sia Cavani che El Shaarawy. Il terzo rigore per l’Uruguay lo batte Suarez, che fa gol. Per gli azzurri tocca al giovane De Sciglio che nonostante la giovine età si prende la ‘responsabilità’, ma Muslera para. Il difensore del Milan pecca di un pò di inesperienza ma il suo coraggio è da premiare, anche alla luce delle recenti prestazioni brillanti in Confederations. Fortunatamente per l’Italia, il rigorista avversario è il compagno di squadra nella Juve di Buffon, Caceres. I due si conoscono bene e il capitano azzurro para anche questo rigore. Tocca poi a Giaccherini portare avanti l’Italia. Il ‘folletto’ di fascia non se l’era sentita di battere contro la Spagna, lasciando l’incombenza a Bonucci che fallì. Questa volta, però, dagli undici metri ci è andato e ha realizzato il gol. Il quinto e ultimo rigore per l’Uruguay è affidato ai piedi di Gargano, interista ed ex Napoli. Buffon blocca in presa plastica la palla, parando il suo terzo rigore e consegnando la vittoria agli azzurri. L’Italia è terza. 

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