Calciatore greco squalificato a vita dalle nazionali per saluto nazista

18 marzo 2013 10:430 commenti

Un gesto, una conseguenza. Il gesto è il saluto nazista durante una partita di calcio. La conseguenza è il doverlo pagare per tutta la vita non indossando più la maglia della propria nazionale.

Succede a Giorgos Katidis, giovane e talentuoso mediano greco nato nel 1993.

Katidis non indosserà mai più la maglia della sua nazionale, la Grecia. La drastica decisione è stata presa dalla federazione greca con un voto all’unanimità successivamente al modo con il quale il centrocampista dell’Aek di Atene ha esultato successivamente al gol vittoria, segnato al minuto ottantatré della partita contro il Veria.

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Il suo saluto romano aveva come referenti i tifosi seduti in tribuna presso lo stadio Olimpico di Atene.


La Federcalcio non ha digerito affatto il gesto, prendendo la decisione, dura e inedita, e spiegandola con motivazioni che non lasciano adito a repliche:

Nel comunicato della Federazione si legge che il gesto del giocatore Katidis colpisce profondamente tutte le vittime delle atrocità naziste e colpisce inoltre il carattere pacifico e profondamente umano del calcio.

La Federcalcio, come si legge ancora nella nota, ha fatto sempre tutto il possibile per preservare i valori umani e di solidarietà nello sport.

Le ‘scuse’

Katidis, che ha poco più di vent’anni, aveva già militato circa 40 volte nelle nazionali giovanili e nel suo futuro ci sarebbe facilmente stata la possibilità di giocare nella nazionale maggiore ellenica.

Anche la società e i compagni di squadra hanno condannato il gesto del giocatore. Dal canto suo, Katidis ha provato a costruirsi un alibi asserendo che stava “indicando un amico in tribuna“.

Scuse che, tuttavia, inevitabilmente non reggono. Viene alla mente il gesto di Paolo Di Canio durante una partita con la Lazio. Anche in quel caso Di Canio si giustificò nella medesima maniera. Tuttavia, la Federazione greca ha deciso di non tollerare neanche tale furbizia, deprecando il gesto del saluto romano.






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