Home / Sport / Calciomercato: l’addio di Ibrahimovic al PSG apre scenari interessanti

Calciomercato: l’addio di Ibrahimovic al PSG apre scenari interessanti

Da Malmoe ad Amsterdam, poi Milano e Torino, quindi Barcellona e Parigi: la carriera di Zlatan Ibrahimovic è stata squillante come il telefono di un call center e soprattutto coronata di titoli e onorificenze che non hanno fatto altro che aumentare la giustificata boria del centravanti svedese. Ora, a 34 anni suonati, Ibra si sente ancora in forma, anzi, al culmine della sua maturità, quindi di smettere di giocare a pallone non ci pensa proprio. “Sono venuto come un re, me ne vado da Leggenda“: con questa frase Zlatan ha voluto lasciare il Paris Saint-Germain affermando che quella di domani sarà la sua ultima partita da giocatore del PSG allo stadio Parco dei Principi. 

Non sarà un addio, tuttavia, bensì un arrivederci: come confermato dalla stessa società parigina, infatti, Zlatan Ibrahimovic tornerà nella squadra della capitale francese da dirigente, ma solo quando avrà smesso di giocare al calcio giocato. 36 gol in 30 partite in Ligue 1 solo nell’ultimo anno, in un’avventura che dura dal 2012 e che ha visto crescere il PSG esponenzialmente, anche per merito suo, nonostante in Champions League non sia mai andata oltre i quarti di finale.

In Francia Ibra non è mai stato molto amato, e lo stesso campione svedese non si spiega il perché visto che “siamo arroganti allo stesso modo“. Una delle sue battute che a scriverci un libro verrebbe fuori un volume spassosissimo di superbia e savoir faire. Fatto sta che l’addio di Ibrahimovic al PSG apre diversi scenari molto interessanti in prospettiva calciomercato, aprendo alle numerose ipotesi che si concretizzeranno – pensiamo – solo dopo la fine di Euro 2016, o comunque quando la sua Svezia sarà fuori dalla competizione che si disputerà proprio in terra transalpina.

Un ritorno in Italia? Possibile: Inter e Milan sono alla finestra, ma al Milan adesso c’è Brocchi e i rapporti con Ibra non sono mai stati così ottimi. Più probabile un approdo in Premier League, per vincere anche lì, magari con il nuovo Manchester United di José Mourinho, allenatore che lo ha sempre stimato. Tuttavia non è ancora ufficiale che sulla panchina del Manchester United il prossimo anno ci sia proprio il portoghese. Ultime possibilità, quelle faraoniche: Cina, Emirati Arabi, MLS League. Insomma, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Qualcosa però ci dice che Ibrahimovic vorrà continuare a giocare nel calcio che conta. E forse proprio in quella tessera del puzzle che gli manca per diventare ancora più leggenda: l’Inghilterra.

Loading...