Calciomercato Roma: arrivato El Shaarawy, ora tocca a Perotti e a un difensore

Dopo l’ufficializzazione dell’addio di Gervinho, con tanto di comunicato che diffonderà le cifre ufficiali della trattativa finalizzata, la Roma potrà ufficializzare anche l’altro acquisto molto atteso – dopo quello di El Shaarawy – finora rimasto in standby: stiamo parlando di Diego Perotti, che sarà pagato circa 9 milioni di euro. Puntellate le fasce offensive, anche per dimenticare la recente e bruciante sconfitta contro la Juventus, la Roma di Spalletti sarà all’assalto nelle ultime giornate di calciomercato per cercare di portare a Trigoria un centrale difensivo. 

Questo ruolo è stato annunciato ufficialmente dal tecnico di Certaldo, il che fa supporre che la nuova Roma si stia preparando ad adeguarsi a una nuova difesa a 3, sacrificando così i terzini sulle fasce, un reparto peraltro mai rinforzato, senza considerare che al momento non risulta rinforzabile, visti i ripetuti no dell’Empoli per Zielinski e soprattutto Tonelli – se ne dovrebbe riparlare a giugno prossimo.

I nomi dei terzini sono così stati archiviati dalle fonti che si occupano del mercato giallorosso, mentre restano in piedi le piste che portano a un difensore centrale: Acerbi è ancora in standby, anche se la trattativa potrebbe essere già stata conclusa, ma forse il nome che si ricerca è un altro. Lo ha suggerito proprio Spalletti, indicando il difensore portoghese Neto, in forza allo Zenit, come il giocatore ideale per ridare linfa vitale alla retroguardia giallorossa.

I problemi della Roma sono però ben altri: una maledizione psicologica che costringe la squadra a non giocare un bel gioco, il che ha dato adito al pensiero di molti esperti e opinionisti, che in queste ultime ore, nelle radio romane, stanno confessando di aver forse sopravvalutato la rosa della Roma a inizio campionato. Anche la partenza di Gervinho è stata un rebus per i tifosi giallorossi, che però hanno preso atto della decisione dell’ivoriano di andarsene dalla Roma subito dopo il licenziamento di Rudi Garcia.

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