Cassano e Conte non se le mandano a dire

16 novembre 2012 13:410 commentiDi:

Qualche settimana fa alla trasmissione “Che tempo che fa” del Lunedì di Fabio Fazio, Antonio Cassano aveva detto di avere rifiutato di andare alla Juventus per tre volte. Ed aveva motivato questa scelta dicendo che alla Juventus c’erano troppi “soldatini”.

Il giorno dopo, Leonardo Bonucci, difensore della Juventus e della nazionale, aveva risposto che nella squadra bianconera non ci sono “soldatini”, ma solo “professionisti”. Comprensibile visto i guadagni dei calciatori, ma Cassano non ama molto un certo tipo di professionismo.

Oggi la polemica è ripresa da un botta e risposta tra Cassano e Antonio Conte, l’allenatore della Juventus che sta scontando una squalifica per omessa denuncia.

Nei giorni scorsi Conte aveva affermato:

“Quando dietro all’uomo c’è un quaquaraquà o c’è poca cosa… Preferiamo lasciare il giocatore agli altri”.

Cassano ha risposto dicendo:

“Quaquaraquà non sono io, ma lui che è stato squalificato per omessa denuncia”.

Ed ha aggiunto:

“Non sono certo io, ma lui che è stato squalificato per omessa denuncia. Ho fatto tante cassanate nella mia carriera e per questo sono stato squalificato. Ma se lui viene a parlare di moralità a me è finito il mondo”.

Conte ha risposto:

“In primo luogo, non ho mai proferito il termine moralità, della quale, tra l’altro, sono molto dotato, nonostante la squalifica per omessa denuncia sulla quale ho già espresso le mie opinioni in passato. Alla domanda su come vengano effettuate le scelte dei giocatori della Juventus, ho fatto riferimento all’uomo, inteso come interprete del ruolo di calciatore in maniera professionalmente ineccepibile. Vale a dire: l’impegno, il rispetto delle regole, il rispetto dei ruoli, l’attaccamento al bene comune della squadra. Mi sembra che il signor Cassano nella propria carriera abbia più volte dimostrato sul campo e fuori dal campo, vedi imitazioni di Capello al Real Madrid, o le corna mostrate all’arbitro Rosetti ed altri episodi, di non avere i requisisti richiesti dal sottoscritto”.

 

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