Conte come Tavecchio: troppi stranieri in campo

2 settembre 2014 11:430 commenti

Che il nuovo presidente della Figc Tavecchio avesse ancora dei sassolini nella scarpa riguardo i giocatori stranieri nel nostro Paese, si era capito. In fondo a chi gli faceva notare che c’era un’indagine in corso, lui ha sempre risposto che avrebbe detto la sua opinione.

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E l’opinione di Tavecchio, fatta la tara del tono razzista che si percepiva nella conferenza stampa galeotta, è noto: nel nostro campionato ci sono troppi giocatori stranieri e non è possibile andare avanti così. Se l’obiettivo è andare in questa direzione, allora secondo Tavecchio, nel giro di due anni, bisogna rilanciare il calcio tricolore.

Tavecchio sugli stranieri è stato fin troppo esplicito e dettagliato: se si parla di europei, purtroppo per Tavecchio, hanno tutti i requisiti per giocare negli 11 perché siamo nell’UE, ma sugli extracomunitari si può mettere un limite e si possono invitare le società a coltivarsi i giocatori nelle scuole calcio.


Il problema del rilancio del calcio italiano passa allora dai centri federali che puntano a catturare più di 700 mila giovani. Tavecchio è in sintonia con Conte rispetto al tema dei giocatori stranieri. Il nuovo CT della Nazionale sta organizzando una squadra che sia orgogliosa, umile e cattiva, facendo fuori quei giocatori che vivono di rendita. Insomma, un posto in Nazionale si deve guadagnare. Più selezione per la maglia azzurra e maggiore attenzione anche per i club che dovrebbero diventare il terreno fertile per la crescita del calcio tricolore.

La crisi economica, in tal senso, potrebbe essere complice di questo new deal del calcio italiano, visto che nel calciomercato estivo, per esempio, sono stati mossi soltanto 300 milioni di euro per via della ricerca sempre più affannosa del giocatore low cost.






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