Cosa manca al Milan

13 novembre 2012 22:170 commenti

Il Milan di quest’anno è una brutta copia della squadra che due anni fa si è imposta su tutte le altre dominando il campionato, ma è anche una brutta copia della squadra che l’anno scorso ha rischiato di vincerlo nuovamente, se non fosse stato per un finale di stagione ricco di infortuni.

Quest’anno la musica è cambiata. Sembra un epitaffio più che una marcia trionfale. E il direttore d’orchestra, Massimiliano Allegri, non sembra più in grado di trovare le sinfonie migliori. Di contro c’è una squadra che non dà il “La” ai suoi attaccanti.
Un centrocampo che ha perso alcuni dei suoi fari, come ad esempio Seedorf, e un attaccato che non ha il miglior Boateng a disposizione, fanno il resto della partitura.
Inutile rimpiangere le partenze di Ibra e Thiago Silva o le assenze di tanti senatori che hanno ammainato la vela. Il Milan 2012/2013 è irriconoscibile perché il gruppo non ha nuovi stimoli. Si culla su sé stesso.
La campagna acquisti non è stata delle migliori e Galliani fa finta di niente. Berlusconi non è il presidente che sta vicino alla squadra come negli anni d’oro. Non ha più il tempo.
Cosa manca dunque al Milan? L’umiltà degli anni di Fabio Capello, quando di domenica si vinceva con una goleada (tante volte anche con un solo gol) e il lunedì ci si allenava come se ci si dovesse salvare. In realtà, a quel tempo da salvare c’era solo un’imbattibilità arrivata poi a 58 partite consecutive. Oggi, forse, c’è da salvare la faccia.
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