Djokovic vince i Masters ATP

13 novembre 2012 12:350 commentiDi:

E alla fine, le Atp Finals di tennis le vince il numero uno del mondo, “Robocop” Novak Djokovic. Il serbo ha battuto Roger Federer in due set  7-6(5), 7-5 e dedica il suo successo al padre malato. La finale di Londra è durata in 2 ore e 16 minuti e non ha tradito le aspettative. Match di alto livello tra i primi due giocatori del mondo, con Djokovic che chiude l’anno  confermando di essere il numero uno. Imbattuto nel torneo, il serbo è alla sua seconda vittoria nel Masters dopo quella che è arrivata nel 2008, mentre Federer non riesce a ottenere il settimo successo in questa competizione.
Federer è partito bene in entrambi i set, ma Djokovic ha sempre rimontato con grande forza. Il  primo set è stato molto tirato e si è deciso al tie-break, con Djokovic capace di risalire dal 3-0 iniziale. Nel secondo set Federer piazza un break, ma anche qui Djokovic ha rimontato con grande caparbietà e costanza. Lo svizzero ha anche avuto la possibilità di portarsi sul 4-1 con un doppio break.
Djokovic ha dedicato la vittoria a suo padre che non sta bene in questo periodo:


“Sentivo che questo era il mio momento e sapevo di aver bisogno di fare un passo in avanti e credere davvero nelle mie capacità, specie quando ho dovuto fronteggiare alcune difficoltà. In generale è stato un anno particolare, con grandi vittorie ma pure dure sconfitte . Anche qui sono arrivato con mio padre che non stava bene ma questo mi ha dato ancora più forza per giocare per lui. E’ stata una delle ragioni per cui ho dato tutto in ogni partita, specie nella finale. Il titolo è dedicato a lui”.

Federer applauditissimo dal pubblico ha affermato:

“Penso che a fami andare avanti sia l’amore per il gioco, specialmente l’apprezzamento che ricevo ogni volta dalla gente, cercare di stabilire nuovi record, giocare contro tennisti di generazioni e stili diversi. Negli ultimi 13-14 anni nei quali sono stato sul circuito il gioco s’è evoluto molto e bisogna avere la giusta ispirazione e motivazione per andare avanti perché non è facile alzarsi ogni mattina e partire per un’altro viaggio o fare l’ennesimo allenamento. E’ bello ma devi anche raccogliere successi e sapere le giuste ragioni per cui lo fai. Io sono sempre stato in grado di farlo ed è per questo che mi diverto sempre sul campo”.






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