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Il Milan di Inzaghi meglio di Mihajlovic: ecco quello che non funziona

Nonostante una campagna acquisti insufficiente e una rosa di qualità inferiore a quella dell’anno scorso, nelle prime 6 giornate di campionato il Milan di Filippo Inzaghi fece meglio di quello di Sinisa Mihajlovic di questa prima parte di campionato. 11 punti ottenuti da Inzaghi in 6 partite, 9 dall’allenatore serbo. Cos’è che non va nel nuovo Milan? Il disturbo del broker Bee? Gli acquisti faraonici di Romagnoli e Bertolacci che non hanno dato quello che ci si aspettava finora? L’unica cosa sicura è che stavolta non c’entra Balotelli: che però non sarà chiamato da Conte in Nazionale. 

Eh sì, nonostante le buone prestazioni di Balotelli, Conte non sembra per niente invogliato a convocarlo per la prossima partita dell’Italia. Forse perché è ancora troppo presto o forse perché c’è da chiedersi se sia Balotelli a essere rinato o se sia il resto della squadra a girare male. Fatto sta che al Milan manca il gioco: 9 punti in 3 gare non sono una media da Champions League e neppure da piazzamento in Europea League.

La difesa non va e prende troppi gol da calci piazzati. Un tridente offensivo Bacca-Adriano-Balotelli per ora sbilancerebbe troppo la squadra. A centrocampo Bertolacci, prima di infortunarsi, non girava. Honda è un fantasma – giocava meglio con Inzaghi. Segno che forse il cambio di allenatore non serviva. Lo stesso Inzaghi è rimasto deluso – e prima di lui Seedorf: tutti e due hanno avuto campagne acquisti decisamente inferiori a quelle fatte da Galliani quest’anno, ma che non è comunque piaciuta alla tifoseria.

Forse neppure la stagione 2015-2016 sarà quella della rinascita per il Milan di Mihajlovic: e c’è già chi scommette che l’allenatore serbo non arriverà a mangiare il panettone quest’anno. Cosa è questo Milan? Lo scopriremo sicuramente dopo la prossima sosta della Nazionale.