Juve batte Cagliari soffrendo

22 dicembre 2012 14:140 commenti

anticipo 24esima giornata

Da 0 a 1 a 3 a 1 in 95 minuti. La Juventus di Antonio Conte soffre contro il Cagliari sul neutro di Parma. Al Tardini parte male, ma conferma di essere una squadra che non molla mai e fa scivolare l’Inter a meno dieci in classifica.

I sardi trovano il gol alla prima occasione utile, su calcio di rigore. Vidal tocca in area Sau. L’arbitro Damato, su consiglio di Orsato (giudice di porta) indica il dischetto.

Dagli undici metri Pinilla realizza l’uno a zero, per quello che sarà l’unico tiro in porta del Cagliari.

I primi 45′? Un misto di distrazioni (sarà il Natale?), difficoltà ad entrare in partita e pochi sprazzi in zona gol. Vidal non gira, Pirlo è sotto tono e i bianconeri non sono i bianconeri di sempre.


Nella ripresa cambia tutto. C’è da portare a casa la vittoria per restare primi ed allontanare ulteriormente le rivali. Così la Juve inizia a mettere sotto pressione il Cagliari. La prima occasione utile arriva al 19′, ma Bonucci colpisce solo il palo.

Il pareggio, però, è nell’aria. Giusto il tempo di sbagliare un rigore, che Vidal non trasforma mandando il pallone in tribuna. Per il cileno è il secondo penalty fallito, segno evidente di una serataccia da dimenticare.

Il pari arriva con Alessandro Matri, che proprio nel Cagliari aveva mosso i suoi primi passi in serie A, affermandosi come grande giocatore.

Non basta un gol per scacciare la sua crisi personali. Così Matri pensa bene di farne un altro, infliggendo una doppietta alla sua ex squadra. 2 a 1 e partita in cassaforte, ma senza la combinazione. Così, a mettere il codice per chiudere definitivamente il risultato è Mirko Vucinic, in dubbio alla vigilia per un acciacco. Il montenegrino al ’95 fa il terzo gol. Quello del sigillo. Ma quanta sofferenza.






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