La moviola della 14esima giornata di Serie A

Facciamo il punto sulla 14esima giornata di Serie A, soffermandoci sulla moviola. In verità mancano ancora tre partite prima che il turno arrivi a compimento (oggi si giocheranno Cagliari – Napoli e Parma – Inter, domani Lazio – Udinese), ma il bilancio è già molto negativo per quanto concerne le prestazioni dei direttori di gara. Lazio e Napoli, peraltro si sono qualificate per i sedicesimi di Europa League.

I fischietti hanno provocato molti errori di valutazione che hanno pesato sull’esito delle gare. Il più netto è sicuramente quello in occasione del rigore che ha deciso Milan – Juve. Nocerino colpisce di testa in area di rigore e Isla respinge con un’ascella.
L’arbitro Rizzoli attraversa un momento di indecisione, poi si confronta con il guardalinee e indica il dischetto. Dagli undici metri Robinho non fallisce (per un pelo, dal momento che Buffon intuisce e tocca il pallone che gli passa sotto il braccio) segnando il gol che decide il match di punta della giornata.
La Juve protesta in maniera pacata ma sa che a prescindere dal rigore non ha alibi dopo la brutta partita che ha giocato (lo diranno ai microfoni dei cronisti con molta onestà sia Buffon che Marotta). Certo è che quel rigore non c’era.
Il penalty di Milan – Juve è solo uno degli episodi discutibili. A Genova il Bologna protesta (e fa bene) per un colpo di “braccio” di Rossini sul finale. Volontario? Involontario. Era comunque una chiara occasione da rete.
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