Lazio accusata di razzismo

27 febbraio 2013 22:590 commenti

Dopo l’arrivo del quarto deferimento, per la Lazio. giunge la ‘stangata’ dell’Uefa. La squadra capitolina giocherà due turni a porte chiuse nelle competizioni europee.

Una decisione prevedibile, presa definitivamente oggi dalla Disciplinare dell’Uefa a Nyon.

La Lazio ha dichiarato già che presenterà un ricorso ma per come si sono messe le cose, è probabile che il match di ritorno degli ottavi di finale di Europa League in programma il 14 marzo all’Olimpico si giocherà senza tifosi sugli spalti.

Si tratta del quarto deferimento in questa stagione. La ragione è sempre la stessa: il razzismo dei tifosi laziali, che ora rischia di compromettere in Europa il team biancoceleste.

Il saluto romano

Galeotta fu la gara di ritorno di Europa League contro il Borussia di Moenchengladbach, disputatasi il 21 febbraio scorso. Durante il match, gli ispettori dell’Uefa hanno rilevato comportamenti considerati offensivi e razzisti, tra i quali spicca anche il saluto fascista da parte di un gruppo di sostenitori.

Premesso che sulla Lazio gravava il turno a porte chiuse “con la condizionale” stabilito per i disordini causati dai tifosi e l’assalto ai sostenitori del Tottenham il 21 novembre 2012, la sera prima del match dell’Olimpico, la decisione di oggi appare forzata e scontata.

 

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