Le coppie del gol: Zola – Asprilla

21 novembre 2012 18:220 commenti

Un articolo uscito su Repubblica il 10 maggio 1993 recitava:


“Zola e Asprilla, voglia di classe. Ebbene sì, a Parma fanno proprio sul serio. Col collettivo, con il cumputerino di Scala, con la palla che gira nel flipper, ma soprattutto con quello che mancava l’ anno scorso, l’ acuto, la scintilla, il numero, i solisti, in pratica la classe. E Parma adesso vuol dire premiata ditta del gioco, ma anche qualità e delicatessen. Due acquisti e mezzo per poter parlare di scudetto senza arrossire. I due sono Crippa, che Scala ha chiamato a fare il Cuoghi meglio di Cuoghi, e Zola a fare il “sindaco” meglio di Osio che giocava e non giocava, ma soprattutto segnava meno. Il mezzo acquisto è Asprilla che acquisto non è ma che lo diventa dal momento in cui si presenta dalle vacanze e snocciola gol a raffica”.
Gianfranco Zola dalla Sardegna e Faustino detto Tino Asprilla dalla Colombia. Il primo nei piedi aveva la magia. Il secondo quando segnava faceva tre capriole di fila. Insieme erano una tra le dieci coppie del gol più forti degli ultimi quindici anni di Serie A.
Prelevato dal Napoli, Zola ha cambiato la storia del Parma Calcio. Sotto l’egidia di Nevio Scala il piccolo tamburino sardo ha dato speranza ad una provincia che in pochi anni è salita sui gradini più alti d’Europa, vincendo Coppa Uefa, Coppa delle Coppe e Supercoppa Europea.
Niente di tutto ciò ci sarebbe stato, molto probabilmente, se al suo fianco non ci fosse stato un furetto del calibro di Asprilla. L’uomo che con una punizione stoppò il record di 58 risultati utili consecutivi del Milan degli invincibili (targato Sacchi e Capello). L’uomo che un giorno raccolse un pallone lanciato dal portiere Ballotta e lo scaraventò direttamente in rete, in una di quelle azioni che rimarranno tra le più veloci nella storia del calcio. I tifosi della Samp lo ricordano negativamente. Per quelli di Parma è solo uno tra i tanti ricordi di questo giocatore.





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